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Archive for the ‘curiosità’ Category

di Claudia Raganà

Le patatine fritte sono il piatto più gustoso e amato dai bambini e… non solo loro. Ma non sono propriamente leggere né particolarmente sane.

Esistono però delle alternative  ’verdi’ che consentono di non rinunciare al gusto di un piatto così sfizioso, eliminando gli aspetti non nutrienti. Ecco alcune ricette.

Chips di broccoli: passare i gambi dei broccoli tagliati a pezzetti prima nel mix di uovo (1 uovo grosso, 1/2 tazza di latte) e poi nella panatura (1/2 tazza di fiocchi d’avena tritati grossolanamente, 1 tazza di pangrattato e una spolverata di sale, pepe di cayenna e a piacere cipolla in polvere) e metterli a cuocere in forno a 180° per 10 minuti. Usare la carta da forno per non farli attaccare alla teglia.

Carote al forno: tagliare le carote a listarelle sottili, dopo averle pelate. In una ciotola condirle con olio, sale e pepe. Disporle in una teglia, e cuocere in forno a 230° per circa 25-30 minuti girandole un paio di volte con la paletta. In alternativa, un mix di olio, miele in parti uguali e una spolverata di sale.

Doritos al chili: nel mixer amalgamare 3/4 di tazza di farina di mandorle, 1/4 di tazza di semi di lino, 1/4 di tazza di farina di cocco, 1/4 di tazza di burro, 1 uovo grande, 1 cucchiaio e mezzo di polvere di chili, 1 cucchiaio di polvere di cipolla, 1/2 cucchiaio di cumino, 1/2 cucchiaio di paprika, 1/2 cucchiaio di sale. Dividere in due parti il composto. Schiacciare bene con il mattarello una parte, messa tra 2 fogli di carta da forno. Tagliare a triangoli la superficie ottenuta e togliere il foglio superiore di carta da forno. Togliere i ritagli di pasta e aggiungerli all’altra parte del composto. Cuocere in forno a circa 180° per 7-10 minuti. Ripetere con l’altra parte di composto. Dosi per 30 doritos.

Bastoncini di mozzarella al forno: tagliare la mozzarella a bastoncini e surgelarla. Battere almeno 2 uova per la panatura e, in un’altra ciotola mescolare del grana grattugiato con pangrattato (in rapporto 1 cucchiaio di grana per 2 di pangrattato) e un pò di prezzemolo. Passare i bastoncini prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato. Rifare i passaggi. Riporre nuovamente i bastoncini nel congelatore fino al momento della cottura. Cuocere in forno a 200° 10-15 minuti per parte finché sono dorati.

Chips di ravanello: scegliere tra quelli più grossi e tagliare con la mandolina i ravanelli a fettine sottili (si restringono molto). In una ciotola condirli con olio, sale e pepe oppure con paprika o curry a scelta. Coprirli con un foglio di carta da forno e infornare a 180° per 10 minuti. Togliere la carta e girarli, cuocendo per altri 10-15 minuti finché sono croccanti e arricciati ai bordi.

Chips di barbabietola: pelare le barbabietole e tagliarle a fettine sottili con la mandolina e condirle con olio e sale. Metterle tra due fogli di carta da forno e cuocere per 20 minuti in forno a 200°. Voltare poi la carta da forno e cuocere per altri 10 minuti.

Tortilla al forno: riscaldare il grill. Tagliare le tortilla a triangoli e metterle su un foglio di carta da forno. Cospargerle d’olio su entrambi i lati. Cuocere per 3-4 minuti, poi girare le chips e cuocerle per altri 3 minuti. Lasciar raffreddare e servire con salsa guacamole.

Chips di zucchine: Scaldare il forno a circa 110°. Affettare le zucchine a rondelle sottili – meglio se con la mandolina – e condirle in una ciotola con olio e sale. Cuocere in forno per 45 minuti girando ogni tanto.

Chips di cavoli: lavare e asciugare bene le foglie di cavolo riccio o nero. In una ciotola condirle con olio di oliva e salarle bene. Cuocere in una teglia a 200° per 15 minuti o quando i bordi saranno marroni e squotendo la teglia farà un rumore di foglie secche.

Adesso vi è venuta fame? Potete sgranocchiare queste patatine tranquillamente, senza pensare al colesterolo e potete darle ai bambini per merenda o come snack decisamente più salutare della care vecchie patatine fritte!

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Lettera 18  14/02/2011 santiago…la serena

 

parto da santiago sotto un temporale…sembra che l’estate sia arida di pioggia e quando arrivi provochi effetti devastanti

la tv parla di un aumento dei prezzi di frutta e verdura………

sto andando verso nord…..dopo circa 300 km il paesaggio comincia a cambiare…..i campi coltivati a frutteto, viti, mais finiscono e il terreno diventa arido e montagnoso….si vedono i primi cactus

si passa anche un parco eolico molto grande

al mio fianco siede pablo, anche lui elettricista…….ma non piu’ di impianti perche’ poco pagato…..ora sale anche fino a 30 metri..linee alta tensione

sta andando ad antofagasta dove deve potenziare una linea…

il suo lavoro comincia alle 7 del mattino per finire alle 7 della sera….questo per 10 giorni…poi 10 giorni di riposo..tutto questo per 8 mesi

per arrivare a casa impiega pero’ 32 ore di autobus….

si parla di lavoro, della sicurezza, degli sforzi che fa il suo paese per ottenere infrastrutture buone….

infatti il tenore di vita in confronto all’argentina sembra migliore…..annuisce …pero’ si deve pagare tutto..istruzione, sanita’…e i soldi sono sempre pochi

parla che ci sono troppi monopoli….non sopporta che il trasporto sia solo su gomma….i giapponesi avevano fatto un progetto……ma le imprese di trasporti sono una potenza…bloccato tutto..

parliamo del terremoto dello scorso anno…lui non ha avuto problemi…mi dice che la gente vive ancora in tenda………. noi abbiamo l’aquila….

dalla borsa prende 2 panini e 2 pesche …divide con me il suo pranzo…..

pablo e’ sposato, ha 2 figlie di cui una sposata con figlio..l’altra ha 22 anni..dovrebbe finire l’universita’…ma non ci sono i soldi

questo e’ il suo rammarico e perche’ fa questo lavoro faticoso e pericoloso

aveva 17 anni quando arrivo’ il golpe….carcere..ma non dice altro..sembra voglia dimenticare..

il governo dovrebbe rimborsarlo per quel periodo e con i soldi la figlia potrebbe finire l’universita’…spera arrivino in fretta

le ore passano velocemente e il bus arriva….ci salutiamo

la serena, un bel centro con archittetura coloniale, chiese dai muri enormi, un bel museo archeologico, molte piccole librerie e una fiera del libro..

a 2 km la spiaggia con alberghi, palazzi e centri commerciali..tanta gente…troppa per i miei gusti ..sembra rimini d’estate

compero un biglietto per s.pedro de atacama…ci saranno molte persone anche li’  ma ci sono i vulcani i deserti i salar e paesaggi strepitosi

ciao

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Lettera 17  07/02/2011 chiloe’

cosa dire di questo insieme di isole pieno di pascoli ondulati, foreste, laghi..dove dopo piu’ di 20000 km finisce la strada che collega le tre americhe?
sono arrivato in una giornata di pieno sole e me ne vado dopo 10 giorni con caldo e nemmeno una nuvola………, la pioggia con raffiche di vento , la nebbia ci sono state..ci mancherebbe..non sarebbe chiloe’
sapevo dai racconti dei ciclisti delle chiese in legno ma non pensavo che quasi la totalita’ degli edifici fosse costruita in quel materiale penso che i pochi rimasti in pietra e cemento siano quelli resistiti al 60 quando la terra tremo’ (sulla costa del pacifico ci sono cartelli  che segnalano rischio tsunami)
– delle cozze e frutti di mare enormi…..
in ogni cittadina e paese si trova una fiera artigianale dove tutti vendono gli stessi prodotti
le donne fanno maglioni, cappelli, calze di lana…mi ricordano mia nonna…
ieri, domenica, ho visitato 4 paesetti con il bus rurale ed in ognuno di essi vi era un mercato tipo zevio dove le mercanzie erano quasi tutte a terra….chi vendeva 3 paia di scarpe, delle calze cinesi, delle pentole, maglie…e la gente comperava
non capisco se questa sia poverta’ o se in un mondo abbastanza rurale non si dia importanza a certe cose…
girando ho visto case molto misere ma per la maggior parte sono ben tenute e la maggior parte delle auto che circolano sono suv o pick up

posso parlare della padrona dell’hostal di ancud che ti illustra cosa vedere e non, dei suoi libri e di essere andata a vedere il concerto degli inti illimani ed aver pianto xche’ ricordava la sua giovinezza  nel 68….
del ragazzo seduto al  mio fianco nel bus rurale x quilien
mi chiede dove vado..????…mi parla della scuola che inizia a marzo (istituto della marina) ed ora va a lavorare raccogliendo frutti di mare…..di eros ramazzotti e del rock che non piace tanto…..mi dice di essere tifoso dell’udinese….mi domanda x quale equipo tifo (da piccolo ….sartiburnichfacchettibedin….)
dei suoi 18 anni che saranno 2 giorni prima di domitilla…festeggera’ solo xhe’ non ha piu’ i genitori…..
potrei parlare di pedro (che somiglia all’indiano di qualcuno volo’ sul nido del cuculo) trovato sul mirador del paese a fotografare l’orizzonte
chiedo il nome del vulcano che si vede…concovado…..mi dice che ha le foto di quando pochi anni fa e’ esploso
mi racconta che ha lavorato in argentina nell’industria del petrolio e di essere ritornato 8 anni fa ……
mi porta a casa sua….. un tempo c’erano meno case…..,

molto probabilmente una volta era il fotografo del paesino..mi mostra il suo laboratorio….dei pezzi di legno che raccoglie dal mare e lavora..ora fa cornici..
del piccolo orto che coltiva…una casa pulitissima
mi dice che non ha ne perro ne gato…e non cambierebbe la sua vita…si sente l’uomo piu’ felice del mondo……ho poco ..ma il poco basta …..

ora mi aspettano 14 ore di un cama x santiago
ciao

ps

una cosa che avevo notato girando e’ stata una casa x recupero alcolizzati…..in giro ce ne sono molti..deve essere un problema…e pensare che a puerto natales a poco prendavamo una multa xche’ si beveva birra da un bicchiere..i carabinieri ci avevano chiesto se nel nostro paese si potesse bere all’aperto………..a verona no ma ero con una coppia di tedeschi e loro potevano…ma qui siamo a chiloe’….. un’isola con un suo inno…diversa dal resto del cile

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Lettera n° 2 – 14/12/2010 – Penisola di Valdes – El Calafate

ciao a tutti

abbiamo fatto 2 Italie .

Noleggiato auto sulla penisola di Valdez 500 km di sterrato dritto, sole e campi con pecore e guanachi

Scogliere molto belle con colonie di pinguini e leoni marini

Baleen, siamo arrivati tardi per l’imbarco .

Il giorno prima eravamo andati in bus e abbiamo girato a piedi sulle scogliere…   grandine permettendo…un pò di km fatti a piedi.

Puerto Piramides spiaggia molto bella e molto caldo

Lasciato Porto  Madrin con un cama verso Rio Gallegos arrivati ad un terminal di bus piccolo e incasinato…..

La guida  non diceva molto di Rio Gallegos d abbiamo comperato il biglietto per El Calafate.

Arrivati dopo 5 ore  ora siamo su un lago con iceberg e  fenicotteri cittadina turistica ma bellla ad 80 km dal Perito Moreno.

Abbiamo comperato i biglietti x domani .Un’altro giorno faremo anche un’ escursione a piedi su un altro lago

La natura e’   incredibile

la strada diritta e ovunque ti giri ti sembra tutto uguale  (ti sembra di essere nel romanzo di Soriano “Un’ ombra ben presto sarai)

Il vento ti accompagna sempre per cui puoi stare in maglietta per poi  metterti una maglia…..  freddo per ora no.

Che altro dire…

mio nipote e’ entusiasta di tutto

l’Argentina non e’ posto x vegetariani si mangia carne incredibile ovunque x pochi soldi

alla prossima ciao

Lettera n° 3 16/12/2010 El Calafate

El Calafate e’ un frutto di un arbusto spinoso blu, grande come un mirtillo dal sapore amaro ed infine dolce come la Patagonia

Chi lo mangia poi ritorna ci e’ stato detto da una guida di un sito archeologico a 8 km da qui

Abbiamo trovato alcuni frutti maturi….mangiati

Il tempo e’ variabile e martedi’ tirava ai 90 all’ora, tutto bloccato.

Siamo in una cittadina simile per servizi a Canazei,  molti negozi di alpinismo marche delle migliori, prezzi molto buoni.

Ieri siamo andati al Perito Moreno,  leggera pioggia. Abbiamo visto i primi alberi da quando siamo partiti da Buenos Aires

Ghiacciaio maestoso 40 metri di altezza, 250 kmq che si continuano a riformare , colore di un blu mai visto sembrava ci fossero delle lampade all’interno del ghiacciaio

I pezzi che si staccano fanno un rumore pazzesco

Presa barca x giro sotto il fronte.

Purtroppo non ho il computer qui il wifi e’ ovunque. bar  hotel ristoranti stazioni bus…..come da noi!

Abbiamo preso i biglietti x la fine del mondo sabato mattina alle 3 si parte arrivo alle 9 di sera

Vediamo che giro facciamo e..vedremo lo Stretto di Magellano

ciao a tutti

Lettera n° 4 19/12/2010 da El calfate a Ushuaia

Partiti da El Calafate alle tre della mattina

cambio con colazione alla stazione bus di Rio Gallegos partenza con il classico ritardo

1′ frontiera argentina tanta confusione non andiamo xche una donna non ha i documenti del figlio….si parte dopo un’ora senza la donna…

il paesaggio non cambia fino allo Stretto di Magellano …pianura,,pecore nuvole che ti senbra di toccare con un dito

Cile il paesaggio cambia..colline da sfondo,  verde pecore e vacche,

strada sterrata, l’autista si perde un paio di volte,,,sembra si girare intorno…..

Frontiera argentina timbro passaporti

La strada continua sterrata x altri 10 km poi di nuovo cemento asfalto

abbiamo ancora 300 km …..dopo Rio Grande il paesaggio cambia

faggi australi…tronchi stranissimi…alberi morti…si vedono le montagne

comincia un lago e la strada dolcemente sale

arriviamo al passo Garibaldi e…. ciclisti e’ una meta per loro

comincia a piovere..ancora pochi km

Finalmente abbiamo raggiunti la nostra meta anche se con ritardo

Ushuaia…..circondata da monti innevati,,,bella

Troviamo da dormire e poi a mangiare senza lavarsi

,,,,,,,,,,,,,il nipote ha fame…sempre fame,,,,,,,,

Questa mattina siamo scesi al porto ed abbiamo  preso una barca a vela   (penso 11 m )per un tour su isolotti del canale di  Beagle,

leoni marini…..cormorani di varie specie piante strane vista stupenda

Siamo a 80 km dall’Atlantico e dal Pacifico

Nel ritorno una nostra compagna di tour ha chiesto di poter prendere il timone e ci ha portato fino al porto….era felicissima….

Cosa posso dire…arrivati in fondo ho fatto la coda solo per uscire da BA…..pianura,,,,,pali con filo lungo la strada,,,pecore …,mucche,,,,guanachi e volpi e tanto vento

gente cordiale..

pochissime chiese…qualche cimitero……tanto nulla da perdersi

ciao a tutti

un bacione

Lettera n° 5 21/12/2010 Tren del fin del mundo

ciao a tutti

questa mattina ha nevicato un po’ anche qui e l’aria e’ piu’ frizzante

come giornata dalla luce non c’e male

Il sole sorge alle 4 e tramonta verso mezzanotte…..  si va a letto con il sole alto

Ieri abbiamo fatto una camminata su un monte dietro la citta’…siamo arrivati ad una forcella a circa 1200m…c’era ancora neve e ogni tanto tirava un forte vento

Oggi abbiamo preso un treno, la cui linea ferrata e’ stata costruita dai carcerati di una colonia penale fatta algli inizi del 900 per colonizzare la zona

Era come la Cayenna francese…i prigionieri andavano tutti i giorni a prendere la legna x scaldare la prigione e far andare una centrale termoelettrica…

Ora la prigione e’ un museo navale e marittimo che vedreno domani

Il treno ci ha portati dentro un parco nazionale ed abbiamo preso un sentiero che seguiva un lago…tanto verde tanti funghi  tanti straini uccelli

i nostri 8 km fatti anche oggi…siamo soddisfatti

Non so se sono arrivate le foto le ho mandate a caso,,,ora non ho il lettore x spedierne altre

ciao a tutti

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Il 5 dicembre il nostro amico e socio Giovanni è partito per un lungo viaggio che lo portera’ a visitare l’Argentina, il Cile e chissa’ quale altro paese del Sudamerica.

Forse, anche tra i soci dell’Associazione, non tutti lo conoscono, perchè lui è l’uomo che lavora nell’ombra. Il suo contributo alle nostre attivita’ però è molto concreto. Giovanni è quello che allestisce e smonta le sale, quello che carica e scarica i lettini per i corsi, quello che alla mattina vi prepara il the che gradite tanto. Ma è anche quello che cambia la musica e le immagini al sito e al blog e molto altro ancora.

Per un pò, anzi per un bel pò dovremmo fare a meno di lui perchè il viaggio che potremmo definire ” il sogno di una vita ” durera’ fino al 27 aprile. Proprio così! 5 mesi di viaggio, quasi tutti da solo, fatta eccezzione per i primi 20 giorni durante i quali sara’ in compagnia di Filippo, nipote e studente al secondo anno di Filosofia a Padova.

Molti pensano che tornera’ prima, che non resistera’ così a lungo lontano da casa. Io che lo conosco forse meglio di tutti, faccio il tifo per lui e perchè possa godersi fino in fondo questa esperienza.

Ma perchè vi scrivo tutto questo? Lo faccio perchè Giovanni si tiene in contatto con noi mandandoci delle e-mail, indirizzate alla cerchia di amici più cari.

Con Paolo, altro pilastro dell’Associazione, abbiamo esitato a lungo prima di deciderci a pubblicarle, perchè ci sembrava una cosa molto personale. Poi invece il nostro lupo solitario ci ha dato la sua approvazione e quindi eccole qui.

Le prime saranno pubblicate di seguito, poi le potrete leggere mano a mano che l’avventura prosegue.

Lettera n° 1

08/12/2010 arrivo a Buenos Aires

Siamo arrivati con puntualita’ tedesca

molto caldo anche se ventilato

citta’ diversa dalle altre capitali viste, abbastanza pulita strade enormi parco autovetture nuovo non c’e’ molta puzza pochissima polizia.

Poca gente che fuma, tanti parchi sembra un po’ Parigi anche se la provincia di Buenos Aires e’ grande come la Francia.

Ci sono anche qui tagli alla cultura abbiamo visto l’orchestra del teatro Colon suonare nel parco di fronte

alla Casa Rosada.

Ci sono ancora i reduci della Malvine che chiedono giustizia,   gioved¡ prima di partire ci sara’ una manifestazione con le madri di Piazza de Mayo

l’ostello e’ decente non molto rumoroso.

Il mangiare non costa molto la carne e’ buonissima, il vino e la birra buoni  12 euro per una bisteccona e una montagna di patatine, birra 2,5 euro…..

Oggi abbiamo visto una libreria, la piu’ grande di BA era in un teatro.

Stamani abbiamo comperato i biglietti per la penisola di Valdez

un viaggio in bus di 20 ore

troveremo per fortuna una temperatura max di 25 gradi

un bacione a tutti

giovanni


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Smile!

Avete mai fatto caso alla bocca delle persone anziane, ai lati della bocca che si piegano verso il basso?
Una ricerca scozzese, svolta dall’Università di Glamorgan dice che al cinquantaduesimo anno di età il senso dell’umorismo vada perso. Verso i 50 si diventa più scontrosi, irritabili, soprattutto gli uomini che detengono il primato del malumore.
Sarebbe interessante capire perché questo primato è detenuto dagli uomini.

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Quando si parla di sonno, il mondo si divide in due: i gufi-nottambuli, che di solito vanno a letto tardi, e le allodole-mattiniere che si alzano alle otto. Ed infine ci sono anche i casi estremi di chi si corica all’alba e di chi, a quell’ora, si alza. Philippe Peigneux e Christina Schmidt dell’Università di Liegi hanno proprio scelto i due estremi per la loro ricerca: 16 mattinieri e 15 nottambuli. L’idea era quella di valutare le performance mentali di questi due diversi «cronotipi», nel corso della giornata.  Ad ognuno veniva concessa, per una settimana, la possibilità di dormire come d’abitudine ma per una durata standard di otto ore per notte: rimanevano così svegli all’incirca 16 ore durante il giorno. Successivamente, per due giorni consecutivi, i partecipanti venivano sottoposti, nel corso della giornata, a una serie di test utili a valutare il grado di attenzione e la capacità di concentrazione. In pratica era loro richiesto di osservare dei numeri su uno schermo e schiacciare un pulsante quando cambiavano. Venivano anche sottoposti a una risonanza magnetica, per monitorare l’attività cerebrale, un’ora e mezza dopo la sveglia e dopo 10 ore e mezza trascorse da svegli.

Come si sa, i mattinieri cominciano in gran forma la giornata ma progressivamente persono energia cominciano a sentire la pressione del sonno e scivolano a poco a poco verso uno stato di torpore. Gli altri, invece, migliorano le loro performance mentali, a mano a mano che passano le ore, e le mantengono anche in serata.

Il segreto di questa situazione, come spiegano i ricercatori su Science, sta in una parte del cervello, chiamata nucleo sovrachiasmatico, che regola appunto i ritmi circadiani: nel tipo mattiniero, la pressione del sonno, che si accumula a mano a mano che passano le ore, non è contrastata dall’azione di questo nucleo, che invece risulta molto attivo nei nottambuli. Ecco perché appaiono ancora freschi e riposati anche dopo undici ore di veglia e di lavoro.

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