Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘viaggi’ Category

Situata a metà strada tra Grado e Udine Palmanova è la città stellata a nove punte.

La sua costruzione risale al 1593 ad opera dei Veneziani con l’intento di creare una fortezza nella piana friulana come difesa dalle incursioni degli Ottomani. Il numero dei bastioni e la lunghezza dei lati furono stabiliti in base alla gittata dei cannoni del tempo.

Invisibile dall’esterno ancora oggi vi si accede tramite tre porte: porta Aquileia, porta Cividale, porta Udine.

Fu dominata dagli Austrici e dai Francesi e nel 1866 venne annessa al regno d’Italia. Durante la prima guerra mondiale la fortezza venne usata come base per le truppe sull’Isonzo. Dopo la disfatta di Caporetto Palmanova fu incendiata dalle truppe italiane in ritirata. Alla fine della seconda guerra mondiale l’arciprete Giuseppe Merlino fece recedere i tedeschi in ritirata dall’intento di raderla al suolo.

Nel 1960 Palmanova fu proclamata “Monumento Nazionale”

 

 

All’interno delle sue mura il “Parco storico dei Bastioni” permette di visitarne il perimetro attraverso sentieri segnati per 6,3 Km 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se siete amanti della bicicletta Palmanova è situata sulla pista Alpe Adria che collega Salisburgo a Grado https://www.alpe-adria-radweg.com/it/

 

 

Read Full Post »

Il Cimitero delle Fontanelle a Napoli si trova nel rione Sanità, quartiere ricco di storia e tradizioni. Qui è nato Totò e qui si è ispirato Edoardo De Filippo per tante delle sue commedie.

In queste cave di tufo scavate nell’antichità vennero raccolte le ossa di persone morte senza sepoltura a causa della peste del 1656 e del colera del 1836.

Nel 1872 don Gaetano Barbati con l’aiuto delle donne del quartiere ripulisce le cave e riordina le ossa sistemandole nelle navate del cimitero.

Da qui nasce il culto delle “anime pezzentelle” che prevedeva l’adozione dei resti di una persona cercando, con piccoli gesti, di portare sollievo a queste anime abbandonate.

Sull’argomento vi consigliamo la lettura del libro “Noi del Rione Sanità” che parla della scommessa di un parroco e dei ragazzi del posto che, riunitisi in cooperativa, si sono impegnati in progetti per il recupero del quartiere e dei luoghi storici. Grazie a loro oggi passiamo ammirare le catacombe di San Gennaro e San Gaudioso, fino a pochi anni fa visitabili solo dagli storici e non aperte al pubblico. In un ex convento è nato un B&B e un teatro offre con un ricco calendario di eventi.

 

 

 

Read Full Post »

Ormai siamo  arrivati alla fine
mi trovo alla stazione dei bus di Cordoba e ho appena comperato un boleto x le catarate di Iguazu….20 ore..parto fra un’ora
L’ultima settimana l’ho passata  nella citta’ di cordoba e sulla sierra vicina
Cordoba citta’ è sede di molte facolta’ universitarie, la seconda del paese, case fatte con mattoni come in emilia.
La citta’ e’ stata fondata dai gesuiti ed hanno fatto l’universita’ e visto che qui non si trovava oro la Spagna ha lasciato  ai gesuiti la cultura…..
sono stato al museo della memoria e ad una prigione nella periferia della citta’.
le persone che la gestiscono, vogliono che questo luogo di sofferenza e morte diventi un luogo vivo x il quartiere difficile che lo circonda
hanno fatto una scuola di fotografia, serigrafia, musica…e’ la maniera migliore x ricordare
Sono stato sulla sierra in un paese a 150 km da cordoba
vi e’ un parco dei condor, il paesaggio e’ molto bello, tutto granito e gole.
Mario la persona con cui ho fatto un tour, amante di tutto cio’ che vola, faceva il pilota e dava veleni sui campi….un giorno ha visto quanti uccelli avava ucciso…..al suo socio ha detto che non se la sentiva piu’ di fare quel lavoro…ha venduto 5 aerei e comperato un terreno sulla sierra dove ha fatto un parco privato
il giorno del giro non abbiamo visto tanti condor perche’ c’era un forte vento…….
e’ stato bello lo stesso, anche per la competenza di Mario su tutti gli uccelli che si vedevano.
ciao

Read Full Post »

Finalmente sono riuscito a prendere questo treno.
Partenza alle 7,05 in orario, pero’ bisogna essere li almeno 50 minuti prima per  le formalita’, controllo biglietti ecc
C’era chi fuori dalla stazione vendeva foglie di coca, pastiglie contro il mal di testa.
L’eta’ media era abbastanza alta e c’erano turisti di ogni parte ma la maggior parte argentini.
Sono 15 ore,di andata e ritorno su una delle poche ferrovie rimaste. Questo e’ un treno turistico, 2 volte la settimana. la linea prosegue fino al porto di Antofagasta in Cile,ma viene adoperata solo per il trasporto di materiale proveniente dalle varie miniere.
Era stata progettata agli inizi sel secolo da un ingegnere americano, doveva portare le merci dall’Argentina al pacifico senza dover passare dallo stretto di Magellano. Era riuscito a progettarlo senza cremagliera, ci sono varie rampe a zig zag ,ponti tunnel, dei cerchi per  riuscire a salire. Si parte dai 1400m di Salta per  arrivare ai 4200 dopo 220 km.
Mi interessava vedere la costruzione di questa via, delle persone che hanno lavorato e questo viadotto alto 62 m. Ci sono voluti 3 anni di studi e calcoli poiché c’e’ il vento molto forte ed escursioni termiche elevate trovandosi in una zona arida. Sono andati da Eiffel, i tralicci sono stati fusi in Italia e partiti da Trieste per arrivare  a Buenos Aires e portati fin quassu’….ha lavorato tutto il mondo per quest’opera

Il treno e’ solo turistico  si ferma solo sul viadotto e nella cittadina piu’ alta di argentina S.Antonio los Cobres. Ci sono molte miniere di cui tante abbandonate
Le ore sono passate abbastanza velocemente, veniva servita la prima colazione e una merenda e vi era un ristorante.
C’erano 2 responsabili per ogni vagone. Ci siamo presentati tutti, sono venuti dei cantanti,un mago,estratto premi… accanto a me vi era un argentino di origini piemontesi che 43 anni fa dopo la laurea era venuto da queste parti. Ora ha 3 by.pass. Di fronte avevo una coppia di argentini di BA: lui lavorava per le Generali e lei per una compagnia cinese. Erano in ferie per 2 settimane. A lato avevo 2 distinti signori ultra ottantenni. avevano lavorato in Spagna e amavano l’Italia, poi 2 americane molto gorde che sono state male tutto il giorno. e

E’ stato alla fine piacevole, abbiamo bevuto mate, parlato un po’ di tutto. cantato ,battuto le mani.
il treno aveva un’infermeria, ossigeno in ogni vagone, ed era seguito da un’ambulanza. Oltre alle americane i medici hanno avuto il loro bel lavoro: sul mirador del viadotto hanno dovuto  prendere un turista con la barella….forse il vagone ristorante dovrebberlo chiuderlo.

ps
all’ostello di salta ho trovato finalmente una persona come me: pochi anni in piu’, ferroviere francese abitante nei dintorni di Parigi, pensionato anche lui e in sud america da 6 mesi…torna prima di me
io sono stato piu’ fortunato come tempo perche’ al sud ha trovato molto vento, freddo e pioggia.
Ci si prendeva in giro….

Questo slideshow richiede JavaScript.

Read Full Post »

Iruya, 2700m circa,  60 km da Humauhaca e 3 ore di bus.
La strada si inerpica fino a un passo a 4000 m.
e’ tutta uno sterrato e fino a poco tempo fa era impraticabile perche’ vi erano molti torrenti da passare . Ora sono diventati fiumiciattoli,
le strade della puna sono tutte meravigliose ma penso di aver fatto poche strade cosi’ spettacolari.
Si arriva in questo paesino dove le montagne circostanti sembrano essere state tagliate con una lama.
La popolazione vive di agricoltura,c’e’ un presidio medico e varie scuole e molta tranquillita’ rotta dal bus 3 volte al giorno.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Read Full Post »

cafayate è una piccola cittadina famosa per i vini di qualita’ argentini e per una quebrada magnifica.
Sto girando le valli del nord argentino per aspettare che parti il treno delle nubi da salta.
Se tutto va bene partira’ il 2 aprile per vedere se il tempo si stabilizza, ma visto che le giornate sono calde e magnifiche penso che si continui a rimandare per  una manutenzione alla linea
E’ piovuto tanto e dovrebbero esserci state frane sui binari.
domenica ho visto un rodeo…questi gauchi dovevano prendere un toro e un manzo  con i lazi e bloccarli . Era buffo vedere queste persone  correre…sono rimasto li’ un’ora ed ho visto solo due volte prendere i tori. Il patrono e’ il gauchito gil, uno che rubava ai ricchi e divideva con i poveri. Sembra che quando fu preso al boia avesse detto che il figlio stava male …..oltre a tagliare la testa per  i ladri non c’era sepoltura e se fosse stato sepolto il figlio sarebbe guarito.
il boia torna a casa e il figlio e’ gravemente malato..torna sul patibolo e da sepoltura al gauchito gil…..il figlio guarisce….ora lungo le strade si trovano altarini rossi
sembra sia diventato anche il protettore dei ladri.
oggi sono andato a fare un giro in bicicletta alla garganta del diablo lungo la quebrada a 50 km dalla citta’…….all’andata ho caricato la bici sul bus di linea e sono ritornato
e’ stato un percorso lungo la statale magnifico…tutte queste montagne dalle varieta’ di marrone modellate dall’acqua e dal vento….il cielo blu…in alto volavano pappagalli ed ho visto un’aquila….la cosa che mi sembrava strana era che la strada scendeva e il fiume andava dall’altra parte…forse c’era qualche effetto ottico
ciao

Questo slideshow richiede JavaScript.

Per chi vuole sapere le origini di questo viaggio…vada qui

Read Full Post »

cuyo e’ il nome dato a queste terre  dagli indigeni hualpe e significa” terra arida” e furono i primi a praticare il metodo dell’irrigazione in agricoltura.

Ho visitato s,juan e mendoza.
tutte le vie della citta’ hanno canali dove crescono piante enormi:eucalipti,platani per lo piu’ l’acqua poi va nei campi e qui c’e’ la produzione del vino argentino.
I campi si perdono a vista d’occhio, la vendemmia dura 2 mesi e arrivano dalla bolivia e dal peru’ x lavorare. tutto si fa ancora a mano.
Ci sono anche molti olivi, ci sono tantissime cantine,(si organizzano tour) dove ti spiegano i vari procedimenti e logicamente degustazioni
quando finiscono i vigneti la terra si fa arida e desertica.
Sono stato a S.Juan x trovare un argentino che ha lavorato in italia x 10 anni. Sono stato a casa sua una settimana ed ho fatto la vita di un argentino che ha un lavoro e cerca di migliorare.
Ho portato a scuola i figli, la macchina dal meccanico,giri in bici e moto,andato  a spasso con i cani..(non e’ una cosa semplice x i tantissimi cani randagi che ci sono). Ho fatto la spesa al centro commerciale, l’asado alla domenica con parenti e a gita fuori porta a bersi un mate.
Sono stato anche in una valle della luna a 400 km da san juan e protetta dall’unesco come unico posto al mondo dove si vedono tutte le ere geologiche. Si sono trovati anche  molti dinosauri.
Un altro luogo strano (ma ho visto che ne stanno nascendo altri) e’ un posto a 60 km da s.juan
la leggenda narra che nel 1840 una donna con il pargoletto cerca il marito ferito in una battaglia,si perde e muore di sete in questa terra arida. Passano dei carettieri e la trovano morta ma il bimbo e’ ancora vivo perche’ beve ancora latte dai seni della madre.
Diventa la patrona dei camionisti ed autisti e a collecito cominciamo a sorgere dei ristoranti,bancarelle ed anche alberghi, tutti portano almeno una bottiglia d’acqua e il posto e’ conosciuto dal confine con la Bolivia alla terra del fuoco
Arrivano ogni anno milioni di pellegrini ma il clou avviene durante la settimana di pasqua dove piu’ di 300mila pellegrini invadono questo colle
si trovano capannoni dove dentro c’e’ di tutto: abiti da sposa,auto,moto pezzi di motore.
Un posto stranissimo dove tutto questo non  e’ ben visto dalla chiesa
x la settimana santa e’ stata fatta una bellissima pista ciclabile che arriva li, ora si vedono persone in pattini, in bici,che corrono…la difunta correa a qualcosa di utile e’ servita.
s.juan e’ la prima citta’ dove vedo moltissime persone andare in bici.

Questo slideshow richiede JavaScript.


ciao

Read Full Post »

Older Posts »