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25/04/2011 ultimo giorno

Ultimo giormo in terra d’argentina

dopo 144 giorni di vagabondare devo dire che non ho mai avuto problemi di nessun genere, le persone sono state sempre gentili,mi sono sentito uno di loro e mai un turista da spennare.

Il tempo e’ stato sempre dalla mia parte,qualche pioggia ma mai da dover rimanere a non far niente….anche qui sono stato molto fortunato

Mii sono sempre spostato in bus come scelta perché potevo meglio vedere la gente.

tanti cani x le strade ma mai cattivi.

Una delle cose che non mi sono piaciute e’ quella dei bus sempre accesi:una volta ho preso un bus che e’ rimasto acceso 1 e mezza prima di partire, non si spengono mai. Ho chiesto il perche’….mi hanno aperto le braccia

Questo viaggio non lo dimenticherò x la moltitudine di cose perse…alcune importanti….ma sono cose….. e si rimedia

ho parlato con un inglese 64enne trovato all’ostello e mi ha confermato che anche lui ha perso molte cose, viaggiando soli forse è così.

ciao

ps

sono riuscito ad andare al teatro museo colon

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la capienza e più di 3000 persone uno dei più grandi al mondo e per il canto il migliore

ho detto la scala a milano………e’ stata bombardata e ricostruita e ha perso la sua originale acustica

fatto da due architetti italiani,tutti morti a 44 anni sembrava ci fosse una maledizione…quello che lo ha terminato e’ stato un belga …ne aveva piu’

molti stili e all’ingresso marmo di rosso di verona…….

26/04/2011 titoli di coda

 e’ la fine del film

di solito i titoli di coda sono piccolissimi e nessuno mai li legge…tutti si alzano e vogliono andare…..ma sono importanti ..rappresentano tutte le persone che hanno lavorato x il risultato finale…

io sono stato solo una voce-vista errante………….la parte piu’ facile e bella

un ringraziamento speciale va a tutte le persone anonime con cui parlavo e non conoscevo il nome e  “que tal” ed erano felici di parlare con un burro come me solo perche’ ero italiano

  • il primo e’ il mio sobrino filippo e i nostri tavoli traballanti che mi ha sopportato per il primo mese
  • federica veneziana, amante del rugby, trovata al primo ostello di ushuaia e la coppia in viaggio di nozze di amburgo …assieme ci siamo fatti il cenone  dell’ultimo dell’anno a base di pasta, insalata e vino in quel di puerto natales
  • serena e davide, due simpaticissimi bresciani trapiantati per ora a benevento e amanti della montagna…..trovati ad ushuaia e per caso a el calafate ed in una birreria ad el chalten
  • i due informatici milanesi paco e roberto nel parco delle torri del paine il 1 gennaio e tornati a puerto natales fermando un viano di svitati cileni….. ritrovati a el calafate alla stazione bus
  • paolo e melina, romani in viaggio per il sud america x 100 diasensuramerica  conosciuti nell’hostal ad el chalten e per caso in una caffetteria 4000 km piu’ in su a san pedro de atacama
  • l’architetto-docente italo americano marco e la parigina di place d italie a perito moreno
  • julia e mariella due ragazze di BA al parco de los alerces nei pressi di esquel
  • ad esquel esteban (che si porta dietro la chitarra) e noelia con cui abbiamo fatto il trio buch-kid-ethel
  • leo e thomas altoatesini di ritorno dall’ aconcagua e diretti a scalare altre vette ad el chalten
  • clelia  e marisa nel parco di el bolson che mi hanno offerto il mate mentre ascoltavamo la musica
  • crovatin l’elettricista  a san martin los andes
  • federica scenografa svedese all’isola di chiloe’
  • pablo il fotografo gigante di quilon
  • edoardo l’ asador felice di castro
  • victor che mi ha regalato una raccolta di poesie di neruda alla fiera del libro usato a santiago
  • pablo l’elettricista che andava sui tralicci ad antofagasta
  • a san pedro samuel e aymsem mouchilleros di santiago e victor e emanuel di valparaiso
  • le 2 svizzere  nell’ostello di jujuy  ritrovate casualmente in altri posti
  • cecilia e la sua amica sandra a tilcara e l’ex montoneros javier
  • l’olandese thomas 48enne a mendoza in giro x il sud america in bicicletta
  • la parigina sophie una  ex responsabile delle risorse umane per la sapiem a cafayate
    e soledad alla manifestazione del 24 marzo
  • marielle pediatra di strasburgo……gabriela ginecologa di buenos aires e sabrina pianista nell’ orchesta filarmonica di barcellona
  • pascal ex ferroviere parigino da poco in pensione in giro x 6 mesi in sudamerica
  • cristian dell’ostello di salta che quando mi vedeva arrivare al terminal bus si metteva a ridere e mi diceva “ancora qui”
  • clara 20 anni di rosario che il prossimo anno ricomincia a studiare ed ora se ne va in giro x il sud america come studio la vita di strada lasciando  un po’ in ansia i genitori
  • melly e zeno  ci siamo rincorsi e alla fine siamo riusciti a trovarci a posadas ed andare in paraguay x vedere dei resti di missioni gesuitiche…..con noi si sono aggregati il salisburghese martin che invece di fare il militare (obbligatorio nel suo paese) ha fatto 6 mesi di volontariato a buenos aires e 6 a santiago ed ora gira x il sud america
  • anna’ tedesca, anche lei volontaria a quito ed  anche lei ora in vacanza …ero assieme a 4 19enni..presi autobus e un taxi sgangheratissimi
  • al dolce facundo che ha diviso con me la sua stanza a s.juan, alla riservata victoria, a lina che preparava pietanze diverse ogni giorno e ricardo che finalmente ho visto dopo 10 anni
  • alle persone che ho trovato al campo della ribera ed a  irina che mi ha aperto tutte le stanze di questo luogo di morte e sofferenza nella periferia di cordoba dove dopo averle massacrate si facevano sparire le persone…ora cercano di farlo diventare un centro vivo x tutti i ragazzi di questo quartiere difficile….
  • e tutti voi che in questi mesi mi avete letto, pensato e magari invidiato…
  • con voi sono stato in montagna….bevuto un bicchiere di vino…pedalato su strade polverose….seduto nei migliori caffe’ delle citta’…….in un ristorante davanti ad una bistecca alta tre dita…….
  • paolo claudia paola fiorenzo roberto cinzia flavio irene marcello giovanna roberto mario maestromarco dino piero claudia matilde alfredo lucio diana maria sandro oreste paolo guerrino federica michele serena davide elena laura patrizio franca diego
  • gli excolleghi mario marco loris roberto luca claudio costa roberto gigi mauro roberto ivan tiziano roberto alberto sterfano giorgio luciano alberto giuliano
  • i 4 fratelli anna elisabetta paolo maddalena
  • il papa’ renato e mamma margherita che mi hanno pensato tutti i giorni
  • giuseppe e silvana che sicuramente non sono stati da meno

e alle due persone che hanno dovuto ricominciare una nuova parte, la piu’ difficile e dura …nella quotidianita’….aspettandomi

domitilla   luisa

la colonna sonora sarebbe infinita ……………….
argentina cile paraguay      5 dicembre 2010— 26 aprile 2011

 

 

 

 

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Questa mattina sono andato a vedere le famose catarate di iguazu,questa meraviglia del mondo ai confini con Brasile
la potenza dell’ acqua fa impressione il fiume Iguazu sembra molto tranquillo ma poi…
la natura è rigogliosa, tantissime farfalle multicolori e disegni strani.
Molti turisti, tante passarelle ,treno,elicotteri,gommoni…forse un po’  troppo ma ci si vive e vengono da tutto il mondo per vederle.
Il caldo è abbastanza afoso e gli insetti mangiano parecchio.
Domani mi sposterò a Posadas dove ho un appuntamento con amici di Domitilla.
Attorno ci sono molte missioni gesuitiche…vedremo.
ciao

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Per chi vuole sapere le origini di questo viaggio…vada qui

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Ormai siamo  arrivati alla fine
mi trovo alla stazione dei bus di Cordoba e ho appena comperato un boleto x le catarate di Iguazu….20 ore..parto fra un’ora
L’ultima settimana l’ho passata  nella citta’ di cordoba e sulla sierra vicina
Cordoba citta’ è sede di molte facolta’ universitarie, la seconda del paese, case fatte con mattoni come in emilia.
La citta’ e’ stata fondata dai gesuiti ed hanno fatto l’universita’ e visto che qui non si trovava oro la Spagna ha lasciato  ai gesuiti la cultura…..
sono stato al museo della memoria e ad una prigione nella periferia della citta’.
le persone che la gestiscono, vogliono che questo luogo di sofferenza e morte diventi un luogo vivo x il quartiere difficile che lo circonda
hanno fatto una scuola di fotografia, serigrafia, musica…e’ la maniera migliore x ricordare
Sono stato sulla sierra in un paese a 150 km da cordoba
vi e’ un parco dei condor, il paesaggio e’ molto bello, tutto granito e gole.
Mario la persona con cui ho fatto un tour, amante di tutto cio’ che vola, faceva il pilota e dava veleni sui campi….un giorno ha visto quanti uccelli avava ucciso…..al suo socio ha detto che non se la sentiva piu’ di fare quel lavoro…ha venduto 5 aerei e comperato un terreno sulla sierra dove ha fatto un parco privato
il giorno del giro non abbiamo visto tanti condor perche’ c’era un forte vento…….
e’ stato bello lo stesso, anche per la competenza di Mario su tutti gli uccelli che si vedevano.
ciao

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Finalmente sono riuscito a prendere questo treno.
Partenza alle 7,05 in orario, pero’ bisogna essere li almeno 50 minuti prima per  le formalita’, controllo biglietti ecc
C’era chi fuori dalla stazione vendeva foglie di coca, pastiglie contro il mal di testa.
L’eta’ media era abbastanza alta e c’erano turisti di ogni parte ma la maggior parte argentini.
Sono 15 ore,di andata e ritorno su una delle poche ferrovie rimaste. Questo e’ un treno turistico, 2 volte la settimana. la linea prosegue fino al porto di Antofagasta in Cile,ma viene adoperata solo per il trasporto di materiale proveniente dalle varie miniere.
Era stata progettata agli inizi sel secolo da un ingegnere americano, doveva portare le merci dall’Argentina al pacifico senza dover passare dallo stretto di Magellano. Era riuscito a progettarlo senza cremagliera, ci sono varie rampe a zig zag ,ponti tunnel, dei cerchi per  riuscire a salire. Si parte dai 1400m di Salta per  arrivare ai 4200 dopo 220 km.
Mi interessava vedere la costruzione di questa via, delle persone che hanno lavorato e questo viadotto alto 62 m. Ci sono voluti 3 anni di studi e calcoli poiché c’e’ il vento molto forte ed escursioni termiche elevate trovandosi in una zona arida. Sono andati da Eiffel, i tralicci sono stati fusi in Italia e partiti da Trieste per arrivare  a Buenos Aires e portati fin quassu’….ha lavorato tutto il mondo per quest’opera

Il treno e’ solo turistico  si ferma solo sul viadotto e nella cittadina piu’ alta di argentina S.Antonio los Cobres. Ci sono molte miniere di cui tante abbandonate
Le ore sono passate abbastanza velocemente, veniva servita la prima colazione e una merenda e vi era un ristorante.
C’erano 2 responsabili per ogni vagone. Ci siamo presentati tutti, sono venuti dei cantanti,un mago,estratto premi… accanto a me vi era un argentino di origini piemontesi che 43 anni fa dopo la laurea era venuto da queste parti. Ora ha 3 by.pass. Di fronte avevo una coppia di argentini di BA: lui lavorava per le Generali e lei per una compagnia cinese. Erano in ferie per 2 settimane. A lato avevo 2 distinti signori ultra ottantenni. avevano lavorato in Spagna e amavano l’Italia, poi 2 americane molto gorde che sono state male tutto il giorno. e

E’ stato alla fine piacevole, abbiamo bevuto mate, parlato un po’ di tutto. cantato ,battuto le mani.
il treno aveva un’infermeria, ossigeno in ogni vagone, ed era seguito da un’ambulanza. Oltre alle americane i medici hanno avuto il loro bel lavoro: sul mirador del viadotto hanno dovuto  prendere un turista con la barella….forse il vagone ristorante dovrebberlo chiuderlo.

ps
all’ostello di salta ho trovato finalmente una persona come me: pochi anni in piu’, ferroviere francese abitante nei dintorni di Parigi, pensionato anche lui e in sud america da 6 mesi…torna prima di me
io sono stato piu’ fortunato come tempo perche’ al sud ha trovato molto vento, freddo e pioggia.
Ci si prendeva in giro….

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Iruya, 2700m circa,  60 km da Humauhaca e 3 ore di bus.
La strada si inerpica fino a un passo a 4000 m.
e’ tutta uno sterrato e fino a poco tempo fa era impraticabile perche’ vi erano molti torrenti da passare . Ora sono diventati fiumiciattoli,
le strade della puna sono tutte meravigliose ma penso di aver fatto poche strade cosi’ spettacolari.
Si arriva in questo paesino dove le montagne circostanti sembrano essere state tagliate con una lama.
La popolazione vive di agricoltura,c’e’ un presidio medico e varie scuole e molta tranquillita’ rotta dal bus 3 volte al giorno.

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cafayate è una piccola cittadina famosa per i vini di qualita’ argentini e per una quebrada magnifica.
Sto girando le valli del nord argentino per aspettare che parti il treno delle nubi da salta.
Se tutto va bene partira’ il 2 aprile per vedere se il tempo si stabilizza, ma visto che le giornate sono calde e magnifiche penso che si continui a rimandare per  una manutenzione alla linea
E’ piovuto tanto e dovrebbero esserci state frane sui binari.
domenica ho visto un rodeo…questi gauchi dovevano prendere un toro e un manzo  con i lazi e bloccarli . Era buffo vedere queste persone  correre…sono rimasto li’ un’ora ed ho visto solo due volte prendere i tori. Il patrono e’ il gauchito gil, uno che rubava ai ricchi e divideva con i poveri. Sembra che quando fu preso al boia avesse detto che il figlio stava male …..oltre a tagliare la testa per  i ladri non c’era sepoltura e se fosse stato sepolto il figlio sarebbe guarito.
il boia torna a casa e il figlio e’ gravemente malato..torna sul patibolo e da sepoltura al gauchito gil…..il figlio guarisce….ora lungo le strade si trovano altarini rossi
sembra sia diventato anche il protettore dei ladri.
oggi sono andato a fare un giro in bicicletta alla garganta del diablo lungo la quebrada a 50 km dalla citta’…….all’andata ho caricato la bici sul bus di linea e sono ritornato
e’ stato un percorso lungo la statale magnifico…tutte queste montagne dalle varieta’ di marrone modellate dall’acqua e dal vento….il cielo blu…in alto volavano pappagalli ed ho visto un’aquila….la cosa che mi sembrava strana era che la strada scendeva e il fiume andava dall’altra parte…forse c’era qualche effetto ottico
ciao

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Per chi vuole sapere le origini di questo viaggio…vada qui

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cuyo e’ il nome dato a queste terre  dagli indigeni hualpe e significa” terra arida” e furono i primi a praticare il metodo dell’irrigazione in agricoltura.

Ho visitato s,juan e mendoza.
tutte le vie della citta’ hanno canali dove crescono piante enormi:eucalipti,platani per lo piu’ l’acqua poi va nei campi e qui c’e’ la produzione del vino argentino.
I campi si perdono a vista d’occhio, la vendemmia dura 2 mesi e arrivano dalla bolivia e dal peru’ x lavorare. tutto si fa ancora a mano.
Ci sono anche molti olivi, ci sono tantissime cantine,(si organizzano tour) dove ti spiegano i vari procedimenti e logicamente degustazioni
quando finiscono i vigneti la terra si fa arida e desertica.
Sono stato a S.Juan x trovare un argentino che ha lavorato in italia x 10 anni. Sono stato a casa sua una settimana ed ho fatto la vita di un argentino che ha un lavoro e cerca di migliorare.
Ho portato a scuola i figli, la macchina dal meccanico,giri in bici e moto,andato  a spasso con i cani..(non e’ una cosa semplice x i tantissimi cani randagi che ci sono). Ho fatto la spesa al centro commerciale, l’asado alla domenica con parenti e a gita fuori porta a bersi un mate.
Sono stato anche in una valle della luna a 400 km da san juan e protetta dall’unesco come unico posto al mondo dove si vedono tutte le ere geologiche. Si sono trovati anche  molti dinosauri.
Un altro luogo strano (ma ho visto che ne stanno nascendo altri) e’ un posto a 60 km da s.juan
la leggenda narra che nel 1840 una donna con il pargoletto cerca il marito ferito in una battaglia,si perde e muore di sete in questa terra arida. Passano dei carettieri e la trovano morta ma il bimbo e’ ancora vivo perche’ beve ancora latte dai seni della madre.
Diventa la patrona dei camionisti ed autisti e a collecito cominciamo a sorgere dei ristoranti,bancarelle ed anche alberghi, tutti portano almeno una bottiglia d’acqua e il posto e’ conosciuto dal confine con la Bolivia alla terra del fuoco
Arrivano ogni anno milioni di pellegrini ma il clou avviene durante la settimana di pasqua dove piu’ di 300mila pellegrini invadono questo colle
si trovano capannoni dove dentro c’e’ di tutto: abiti da sposa,auto,moto pezzi di motore.
Un posto stranissimo dove tutto questo non  e’ ben visto dalla chiesa
x la settimana santa e’ stata fatta una bellissima pista ciclabile che arriva li, ora si vedono persone in pattini, in bici,che corrono…la difunta correa a qualcosa di utile e’ servita.
s.juan e’ la prima citta’ dove vedo moltissime persone andare in bici.

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ciao

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