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Posts Tagged ‘bellezza’

20-21 aprile 

A Verona, presso l’ Hotel Maxim Via Belviglieri 42, il Circoloolis, in collaborazione con l’Associazione TNM Institute, organizza corsi di formazione di Taping Neuro Muscolare.

 

 

Cos’è il Taping

Il Taping Neuro Muscolare é una tecnica basata sui processi di guarigione naturale del corpo. I muscoli non sono solo legati ai movimenti del corpo, ma anche al controllo della circolazione dei liquidi venosi e linfatici, della temperatura corporea ecc. Quindi il funzionamento non appropriato dei muscoli induce differenti tipologie di sintomi. La tecnica Taping Neuro Muscolare si basa su un concetto terapeutico che, adottando i principi della scienza Kinesiologica, agevola liberi movimenti al fine di permettere al sistema muscolare di aiutare il corpo ad auto guarirsi biomeccanicamente.

Per saperne di più e scaricare il programma dei corsi, clicca qui

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” Nulla è bello. Tutto dipende da chi guarda, la bellezza è versatile.”  (Philippe Starck)

In genere lui guarda la cornice mentre lei studia i particolari. Gli uomini si concentrano sull’immagine complessiva mentre le donne osservano di più i dettagli inquadrandoli nel contesto.
E’ questo il modo, secondo uno studio dell’Università della California, con cui gli uomini e le donne osservano le opere d’arte.
I ricercatori hanno mostrato ad alcuni volontari immagini di paesaggi e dipinti, registrando l’attività cerebrale tramite magnetoencefalografia.
L’analisi ha rivelato che entrambi i sessi giudicano le opere d’arte usando i lobi parietali, le parti del cervello legate al senso dello spazio. Però nelle donne, queste aree si accendono in entrambi gli emisferi cerebrali, negli uomini solo in quello destro.
Secondo gli scienziati, questa differenza potrebbe risalire all’epoca delle caverne, quando l’uomo doveva avere una visione d’insieme del territorio su cui cacciava mentre la donna doveva ricordare forme e colori dei frutti da raccogliere.

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Uno studio dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, ha riscontrato che i mirtilli, dotati di un’elevato potere antiossidante, riducono questa proprietà se assunti insieme al latte. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista specializzata Free Radical Biology and Medicine.E’ ormai accertato che i composti antiossidanti contenuti nella frutta e nella verdura hanno effetti protettivi sulla salute e i medici consigliano di consumarne in abbondanza.  Tuttavia, qual è il modo migliore per garantirsene gli effetti benefici? E’ consigliabile assumerli insieme ad altri alimenti, come avviene nei pasti di ogni giorno, o da soli?circoloolis_cranberry
I tecnici del Laboratorio di ricerca sugli antiossidanti dell’Inran, usando come modello il mirtillo, hanno cercato di dare una risposta a questi interrogativi. Nello studio sono stati coinvolti undici volontari sani a cui è stato chiesto di consumare 200 g di mirtilli più 200 ml di acqua e, a distanza di una settimana, 200 g di mirtilli più 200 ml di latte intero. A tutti i partecipanti sono stati prelevati dei campioni di sangue, prima dell’ingestione e 1, 2 e 5 ore dopo.

I risultati hanno evidenziato che i mirtilli da soli potenziano in maniera significativa  le difese antiossidanti. Se invece vengono ingeriti con il latte, non si verifica alcun potenziamento di queste difese.
Questi dati risultano in linea con studi precedenti condotti dagli stessi ricercatori su altri alimenti ricchi di antiossidanti, per esempio il tè e il cioccolato. Gli esperti dell’Inran avevano già appurato che se questi alimenti vengono associati con il latte diminuisce la loro attività antiossidante rispetto all’ingestione in assenza di latte.
In definitiva, le proteine del latte limiterebbero l’assorbimento delle molecole antiossidanti.

Ma quali sono le proprietà del mirtillo?

Le foglie contengono tannini, principi attivi dotati di attivita’ astringente e antidiarroica e la neomirtillina che ha effetto ipoglicemizzante.
I frutti sono rinfrescanti, astringenti, tonici  diuretici. Contengono numerosi principi attivi, fra cui le vitamine A e C, l’acido citrico e quello malico, la mirtillina, fosforo, calcio, manganese, utile per la protezione dei capillari. Proprio per questa ragione nella couperose sono d’aiuto le creme a base di mirtillo.
L’industria farmaceutica moderna utilizza le bacche in preparati contro le forme diarroiche e come componenti di antibiotici.

Ecco cosa possiamo fare con il mirtillo nero

Maschera contro la couperose:

  • Bollire in un quarto di litro di acqua un cucchiaio di bacche per 10 minuti
  • Schiacciarle e mescolarle con 2 cucchiai di avena polverizzata.
  • Stendere la pasta ottenuta sul viso tenendola per  10 – 15 minuti.
  • Sciacquare con acqua tiepida.

Contro l’infiammazione alla bocca:

  • Versare un cucchiaio di foglie in una tazza di acqua bollente.
  • Coprire e filtrare dopo 15 minuti.
  • Usare l’infuso per fare degli sciacqui e gargarismi durante la giornata. 

Ecco cosa possiamo fare con il mirtillo rosso

Un aperitivo:
far macerare per 10 giorni in un litro di buon vino rosso 30g di bacche di mirtillo. Agitare la bottiglia una volta al giorno. Filtrare e bere prima dei pasti.

Un aceto per la cucina e per uso cosmetico:
in un litro di aceto rosso forte versare 40g di bacche e lasciare macerare per 30 giorni e poi filtratelo. Usare per condire le verdure ma anche come tonico rinfrescante per il viso.

Per combattere le forme reumatiche:
bere tutte le mattine a digiuno una tazza di infuso di foglie di mirtillo, preparato con un cucchiaio di foglie messe a macerare in una tazza da te’ di acqua calda e filtrato dopo 10′.

Ed infine la  Linzer Torte

  • 150 g di burro
  • 250 g di farina
  • 150 g di zucchero al velo
  • 100 g di mandorle arrostite e tritate
  • 1 uovo
  • 10 g di cacao in polvere
  • 10 g di lievito in polvere
  • vaniglia
  • cannella
  • chiodi di garofano in polvere
  • la buccia grattugiata di 1 limone
  • 1 presa di sale
  • 300 g di marmellata di mirtilli rossi 

Mescolate  insieme burro e zucchero. Unite ed impastate la farina setacciata, il lievito, l’uovo, le mandorle e le spezie.
Raffreddate l’impasto e dividetelo in quattro parti. Stendete tre quarti dell’impasto fino ad uno spessore di circa un centimetro e mezzo. Con la pasta che rimane  fate delle strisce e stendetele sopra la marmellata formando il bordo e il reticolo interno, come nella classica crostata.
Spalmate con l’uovo e guarnite con qualche mandorla a fettine intorno al bordo.
Cucinate al forno per circa 40-45 minuti a 190°C.

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Non tutti conoscono le proprietà e le virtù della patata. E’ grazie a questo tubero che la popolazione mondiale del 1700 e del 1800 è cresciuta notevolmente. Era l’alimento di chi non poteva permettersi di comperare il pane.

La patata è anche una pianta medicinale, cosmetico, diserbante, smacchiatore... una specie di pianta magica che risolve molti problemi. Ad esempio è capace di togliere la nausea in gravidanza, pulire l’argenteria, deodorare le ascelle. Una fetta cruda di questo tubero, applicata sopra una scottatura per venti minuti, lenisce il dolore.
E’ efficace anche contro il rossore e le punture delle zanzare.

Ecco alcuni rimedi:

  • Nausea da gravidanza: masticatene un pezzetto.
  • Contro il diabete: nella buccia si nasconde una sostanza che riduce la glicemia.
  • Pulizia dei tessuti: gli aloni lucidi che compaiono quando si stira, possono essere eliminati strofinandoci sopra un pezzo di patata.
  • Pulizia degli argenti: immergetela nell’acqua di cottura delle patate.
  • Per le macchie di grasso: usate la fecola cospargendone un po’ sulle macchie e lasciandola agire per qualche minuto, fino a quando ha assorbito il grasso.
  • Per le bottiglie: riempitele di pezzetti di patate crude con un cucchiaio di sale grosso e un po’ d’acqua e mescolate.
  • Per la sudorazione eccessiva: passate sotto le ascelle una mezza patata cruda.

Infine, la patata è un alimento unico, fornisce 85 kcal per 100 gr, ha un modesto contenuto di grassi e proteine che contengono lisina, un amminoacido assente nei cereali. E’ ricca di carboidrati, circa il 18%, vitamina B1, niacina e vitamica C, oltre a acido folico e pantotenico.
La patata è una delle fonti più importanti di potassio, fosforo e calcio che in parte passano nell’acqua di cottura se non si bolliscono i tuberi interi con la buccia

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Quando l’organismo viene sottoposto a prestazioni extra, si possono raggiungere deficit energetici, mentali e fisici. Per prevenire questo la medicina naturale fa uso di preparati ottenuti da piante o alimenti che possiedono determinate proprietà.circoloolis_emblica

Non sono semplici prodotti d’erboristeria ma integratori che vanno scelti con competenza e quindi è necessaria la consulenza di un naturopata. I fitocomplessi sono catalogati con l’ottica cinese del “caldo” e del “freddo” ma è anche utile definire la correlazione tra il carattere del paziente e l’integratore poiché la reazione di una sostanza naturale è influenzata molto da fattori personali.

Per le sue proprietà rivitalizzanti, antiaging e cardiotoniche viene indicata l’emblica, una pianta base dell’ayurvedica che sta diffondendosi anche in Occidente. Il frutto acidulo di questa pianta è ricco di vitamina C ma contiene anche tannini, antiossidanti e vitamina A.

L’estratto in polvere di emblica, da assumere nella misura di 250 milligrammi al giorno, può migliorare la vista, la pelle, le funzionalità digestive e contrastare lo stress. Sono riconosciute inoltre le sue proprietà antinfiammatorie, detossificanti e cosmetiche. E’ usato infatti nella produzione di creme per l’esposizione solare e per il trattamento dei capelli.

L’emblica è considerata una pianta sacra da molti Hindu. I frutti maturi vengono mangiati per 40 giorni per ristabilire la salute e la vitalità. È una pratica corrente in alcuni paesi dell’India cucinare i frutti interi con lo zucchero e lo zafferano e darne uno o due ai bambini ogni mattina. 

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Non è ancora chiaro se la colpa sia dei monitor, dell’immobilità forzata o dello stress da ufficio ma una cosa sembra certa: tante ore consecutive davanti al computer avrebbero effetti dannosi sulla pelle del viso. Lo sostiene Giulio Basoccu, chirurgo estetico e docente all’università La Sapienza di Roma.

“Dall’osservazione di un campione di 300 donne tra i 30 e i 40 anni abbiamo notato che 2 su 3 passavano ogni giorno dalle 5 alle 8 ore fisse davanti ad un pc. Tutte lamentavano gli stessi problemi: profonde occhiaie, rughe più accentuate intorno agli occhi, pelle disidratata, colorito giallastro“.

Questo perché, sempre secondo lo specialista, chi lavora al computer tende a stancare gli occhi e ad assumere posizioni che alla lunga segnano la pelle di certe zone del viso.

C’è da chiedersi se anche la televisione o la lettura di un libro influisca sulle rughe.

Quindi, la soluzione migliore per ringiovanire è tornare a parlare e guardarsi in faccia.

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