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Posts Tagged ‘bolivia’

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partito da s pedro e fatto 2 passi a 4200m x arrivare sotto una pioggia battente a jujuy…..(x trovare un taxi che mi portasse all’hostal ho aspettato quasi un’ora) si vede che siamo vicini alla bolivia ..i mercati,l’artigianato
poi sono andato a tilcara una bella cittadina a 2500m e ho fatto base per visitare la
le montagne che circondano la valle sono di mille colori e i campi sono verdissimi e coltivati ..ci sono anche campi di fiori
molti siti archeologici e musei alcuni molto belli
a pochi km da qui passa il tropico del capricorno
ieri ho preso un bus e sono andato a la quiaca la citta’ piu’ a nord dell’argentina a 5100 km da ushuaia  e a 3600 m di altezza
anche qui i paesaggi erano magnifici
passando un ponte si andava in bolivia….pero’ c’era troppa coda..niente timbro
anche qui’ c’e’ il carnaval….ci sono feste tutte le sere e molta gente viene per questo …ora c’e’ il pieno
fra un po’ ho il bus x salta
ciao
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Il Salar de Uyuni è un enorme deserto di sale vasto circa 12.000 km².DSCN1741

È situato nell’altopiano andino nei pressi della città di Uyuni, in Bolivia, a 3.650 metri di altezza.

E’ un deserto spettacolare, immaginatevi di trovarvi su un territorio vasto più dell’Abruzzo, completamente piatto e ricoperto da uno strato bianco che potrebbe sembrare neve, ma in realtà è sale. Tutto intorno a voi è solo una vasta distesa di bianco abbagliante.

Si stima che il Salar de Uyuni contenga 10 miliardi di tonnellate di sale di cui meno di 25.000 tonnellate vengono estratte annualmente. È formato approssimativamente da 11 strati con spessori che variano tra i 2 e 10 metri, lo strato superficiale ha un spessore di 10 metri. Rappresenta la metà delle riserve di Litio del pianeta e importanti quantità di Potassio, Boro e Magnesio.

DSCN1763Sono proprio queste riserve di litio che la Bolivia conta di sfruttare per quella che potrebbe essere l’energia del futuro.

Come la scoperta di enormi giacimenti di petrolio al largo dalla costa di S Paolo potrebbero cambiare le sorti del Brasile così le grandi riserve di litio sull’altopiano andino potrebbero cambiare la storia della Bolivia.

Se lo spettacolo del Salar è un’esperienza unica per un turista lo è sicuramente meno per le popolazioni che vivono ai suoi margini. Immaginatevi di svegliarvi al mattino, uscire di casa, e trovare solo sale. Queste popolazioni vivono cibandosi di quinoa e carne di alpaca le uniche cose commestibili che resistono in questo condizioni .

Eppure sotto questa crosta di sale, dura come il ghiaccio, si nasconde un una riserva di acqua salmastra che racchiude il più grande deposito mondiale di litio.

Questo metallo molto leggero è stato fino ad ora usato in molti campi, ma prossimamente potrebbe alimentare le batterie delle macchine elettriche che potrebbero rappresentare un’alternativa al petrolio.

Molti costruttori di macchine stanno cercando di trovare dei sostituti ai tradizionali motori a scoppio. Grandi speranze sono riposte nelle batterie al litio, molto più rapide a caricare e scaricare potenza rispetto alle classiche batterie .

Se questi progetti si realizzassero il litio potrebbe diventare una delle materie prime vitali della rivoluzione automobilistica.

Tutto ciò sta creando grandi aspettative in un paese come la Bolivia privo di sbocchi al mare e secondo paese per povertà in Sudamerica dove esistono  enormi differenza tra un minoranza ricca e una popolazione che sopravvive con pochi mezzi.

Il grande cambiamento in Bolivia avviene nel 2005 quando viene eletto il primo presidente indigeno Evo Montales che a quanto pare non ha perso tempo a cambiare le cose nazionalizzando petrolio e gas e combattendo  i grandi latifondiDSCN1770

Morales sostiene che il litio non verrà sfruttato da grandi multinazionali straniere ma direttamente dallo Stato a beneficio della Bolivia, e ha affermato che non si limiteranno all’estrazione ma punteranno anche alla costruzione delle batterie stesse.

Se realmente le macchine elettriche fossero la soluzione del futuro e se il litio sarà davvero il metallo che le farà muovere sentiremo certamente ancora parlare del Salar di Uyuni.

Come in ogni storia però esiste il rovescio della medaglia, se il litio venisse sfruttato su larga scala significherebbe, almeno si spera,  lavoro e migliori condizioni di vita per le popolazioni locali, ma chissà cosa ne sarà fra 100 anni di quella enorme  distesa di sale che ha abbagliato lo sguardo  di coloro che di li sono passati.

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