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Posts Tagged ‘food and drug’

Certo, meno se ne prendono meglio è ma soprattutto per le persone anziane, le medicine sono una routine giornaliera. Talvolta è perfino necessario assumere più farmaci contemporaneamente. Per questo è bene osservare alcune precauzioni. La Società Italiana di Gerontologia e Geriatria ha dato una serie di raccomandazioni utili e facili da seguire:

  1. Assumere i farmaci solo dietro prescrizione medicacircoloolis_farmaci
  2. Utilizzare la dose minima efficace
  3. Seguire scrupolosamente i dosaggi, la modalità di assunzione, orari e terapia prescritta dal medico
  4. Tenere i farmaci in ordine, nelle loro confezioni e conservare i foglietti con le avvertenze
  5. Chiedere sempre quali siano le controindicazioni e le reazioni più comuni
  6. Informare sempre il medico se si sta assumendo un altro farmaco, integratori alimentari o prodotti erboristici naturali
  7. Accertarsi di aver ben capito le istruzioni relative a dosaggio, modalità di assunzione e durata della terapia
  8. Segnalare immediatamente l’eventuale comparsa di reazioni indesiderate
  9. Verificare periodicamente con il medico l’efficacia e la reale necessità della terapia
  10. Chiedere se siano necessari esami di controllo specifici per la terapia in corso

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La Food and Drug administration (FDA), cioè l’ente americano che regola i medicinali, ha messo in rete una lista di sorvegliati speciali, medicinali da tenere sotto controllo per accorgersi in fretta di nuovi effetti collaterali e agire prontamente.

Questo perché, talvolta, nella fretta di commercializzare un prodotto, i danni causati dalle medicine sono superiori al benficio che portano.

Oltre a questo, sembra che le industrie del farmaco abbiano speso dal gennaio 2005 al giugno 2006, quasi 182 milioni di dollari per influenzare la legiferazione degli Stati Uniti. Per esempio, per porteggere i brevetti o vietare l’importazione di prodotti simili e meno costosi da altri Paesi.

L’aspetto ancora più grave è che pur di vendere si creano nuove patologie, abbassando le soglie di intervento sui fattori di rischio, come pressione o colesterolo. L’ipertensione in passato era da tenere sotto controllo se i livelli erano superiori a 160 per la massima e 90 per la minima. Ora sono stati abbassati a 140 e 90.

Come se non bastasse, l’industria medica spende più denaro nel marketing per creare nuove patologie piuttosto di investire nella ricerca: 57, 5 miliardi contro i 31,5 nel 2004.

“Per poter mantenere inalterata l’enorme crescita avuta negli anni passati, l’industria della salute deve prescrivere sempre più spesso farmaci a persone che sono sane” dice Jorg Blech nel suo “Inventore di Malattie”.

Forse siamo sani e neppure lo sappiamo.

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