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Posts Tagged ‘ginnastica’

Stile WU

serata dimostrativa aperta a tutti

giovedì 29 settembre ore 20,00

in Via Luigi Rossi, 3

presso Childrens Musical Theatre Company

Il corso base inizierà giovedì 6 ottobre e si terrà dalle 18,30 alle 20,00

Il Tai Chi Chuan è una disciplina orientale che consiste nell’esecuzione ripetuta di una lenta sequenza di movimenti del corpo guidati dalle disposizioni della mente. Il risultato corretto del movimento aiuta a ritrovare un equilibrio energetico e un benessere psico-fisico.
Lo stile Wu si differenzia da altri stili di Tai Chi Chuan per le sue posture meno accentuate e più morbide, per le sequenze delle tecniche più fluide, lente ed armoniche. Per questo lo stile Wu si adatta bene alla definizione di “meditazione dinamica” e “ginnastica morbita cinese”.
Tutto questo rende questa tecnica accessibile a tutte le età.

Per informazioni potete contattarci al 3497423153

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Il collo e il volto hanno una muscolatura volontaria che si può tonificare con un allenamento di breve durata, pochi minuti al giorno. In questo modo si previene il rilassamento dei tessuti. Sono esercizi semplici che potete fare in qualsiasi momento della giornata, anche durante il lavoro, in autobus, al semaforo…certo, fateli con discrezione…

Esercizi per il mento e il collo

 A. Abbassate e sollevate il mento il più possibile per dieci volte.
Tenendo lo sguardo fisso in avanti, ruotate la testa sia a destra che a sinistra per altre dieci volte.
 B. Aggrottate la fronte e inarcate le sopracciglia. Cercate di assumere un’espressione truce.
Se non ci riuscite pensate al vostro vicino di casa che fa andare la centrifuga della lavatrice durante la notte.
Poi rilasciate e ripetete per una dozzina di volte.
 
 C. Sorridete stringendo le labbra e poi spingetele in avanti come per pronunciare la lettera U.
Non ci riuscite? Fingete di essere un pesce o di baciare un fantasma. Ripetetelo per dieci volte.
 
 D. Gonfiate le guance e poi spostate l’aria incamerata a sinistra e a destra, almeno una dozzina di volte.
Non sentite l’aria? Fingete di avere una caramella.
 

Ecco quattro auto massaggi studiati per distendere i muscoli e i tessuti epidermici, eliminando contratture e corrugamenti e favorendo così la circolazione del sangue e l’espulsione delle scorie tossiche.

A. Appoggiate le dita delle mani chiuse al centro della fronte e poi, con piccoli movimenti circolari spostate i polpastrelli verso l’esterno fino a raggiungere le tempie.
 B. Posate le mani con le dita unite sotto gli occhi e con piccole rotazioni spostate i polpastrelli verso le tempie, seguendo il profilo inferiore degli occhi  
C. Appoggiate gli indici tra la base del naso e il labbro superiore, i medi tra il mento e il labbro inferiore e con piccoli movimenti circolari trascinate i polpastrelli delle quattro dita verso gli angoli esterni della bocca.  
 D. Alla fine posate le mani sulle guance con le dita unite e i mignoli che toccano gli angoli esterni della bocca. Quindi dirigetevi verso le orecchie, sempre con piccoli movimenti rotatori.  

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Se i piedi sono gonfi e fanno male, alternativamente immergeteli in acqua calda e fredda. Poi frizionateli con acqua di colonia o con alcool canforato (in commercio esistono anche numerose lozioni defatiganti) e massaggiateli con una miscela composta da olio di mandorle dolci e olio canforato in parti eguali.

Per chi ha un’eccessiva sudorazione aggiungete all’acqua allume di rocca, sale da cucina o aceto.

Un vero toccasana per i piedi rimane comunque la camminata. La pianta del piede infatti, è come una pompa che regolarizza il ritorno venoso. Sarebbe l’ideale potersi permettere delle lunghe camminate a piedi scalzi sulla sabbia o su un prato ma anche camminare a piedi nudi sul pavimento di casa giova.

Da evitare assolutamente di comprimere i piedi in calzature con tacchi troppo alti o bassi, strette o aperte, che possono alterare l’appoggio del piede e la distribuzione del peso sulla colonna vertebrale.

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Amedeo Modigliani: Jeanne Hebuterne con cappello (1919)

Amedeo Modigliani: Jeanne Hebuterne con cappello (1919)

Il collo è uno dei punti più delicati, quello che rivela gli anni di una donna e sul quale il bisturi può fare poco.

Il rimedio più semplice per nascondere i segni dell’età è quello di adottare un foulard ma ci sono anche alcuni accorgimenti che consentono di mantenere un collo sano e piacevole.

  1. Non dimenticatevi mai di avere un collo! Molti lo infossano fra le spalle, schiacciandolo sotto il mento o piegandolo, causando così la comparsa prematura delle rughe.
  2. È meglio dormire con un cuscino piuttosto basso per mantenere il collo diritto anche durante il sonno.
  3. Ricordatevi di idratare e nutrire il collo insieme al viso, anche perché questa zona con il sudore si irrita con facilità.
  4. Fate movimenti di stretching durante la giornata allungando il collo e facendo roteare lentamente la testa.
  5. Se non sapete quale sport adottare…sicuramente il nuoto è il più indicato per avere un collo flessibile e sodo.

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20-21 aprile 

A Verona, presso l’ Hotel Maxim Via Belviglieri 42, il Circoloolis, in collaborazione con l’Associazione TNM Institute, organizza corsi di formazione di Taping Neuro Muscolare.

 

 

Cos’è il Taping

Il Taping Neuro Muscolare é una tecnica basata sui processi di guarigione naturale del corpo. I muscoli non sono solo legati ai movimenti del corpo, ma anche al controllo della circolazione dei liquidi venosi e linfatici, della temperatura corporea ecc. Quindi il funzionamento non appropriato dei muscoli induce differenti tipologie di sintomi. La tecnica Taping Neuro Muscolare si basa su un concetto terapeutico che, adottando i principi della scienza Kinesiologica, agevola liberi movimenti al fine di permettere al sistema muscolare di aiutare il corpo ad auto guarirsi biomeccanicamente.

Per saperne di più e scaricare il programma dei corsi, clicca qui

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Uno studio condotto dall’ospedale Molinette di Torino, finanziato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Regione Piemonte, ha evidenziato che gli impiegati colpiti da mal di testa possono trovare sollievo anche senza assumere farmaci. I risultati parlano chiaro: riduzione del 40% dei disturbi e del 50% dell’uso di farmaci per chi fa ginnastica cervicale.

 I ricercatori hanno confrontato 169 dipendenti dell’anagrafe con altri 175 colleghi. La ricerca ha coinvolto per l’80% donne con un’età media di 46 anni ed è stata.

Sui primi che hanno eseguito l’attività di rilassamento dei muscoli ogni due o tre ore si è registrata una diminuzione del 41% della cefalea e del 43% del dolore a collo e spalle. Tra gli altri colleghi, invece, che non hanno eseguito alcun esercizio,  la riduzione della cefalea è stata irrilevante (0,02%) e minima per il dolore cervicale (appena il 5%).

Per quanto riguarda i farmaci, il primo gruppo li ha ridotti del 51% l’altro solo del 15%. Entrambi i gruppi, prima di inizare l’esperimento,  lamentavano in media sei giorni di mal di testa al mese e sette giorni e mezzo di dolore a collo e spalle e due giorni ogni trenta erano costretti ad assumere farmaci.

I risultati sono stati pubblicati sul numero di maggio di Cephalalgia, la rivista scientifica sulle cefalee.

Gli impiegati hanno svolto esercizi anche a casa per otto mesi, almeno un quarto d’ora di esercizi per evitare contrazioni dei muscoli.

“Spalle rilassate, non serrare la mascella, fare esercizi di stretching per il collo molto lentamente”: queste sono alcune delle direttive che i medici hanno consigliato ai dipendenti.

 

Ecco un paio di esercizi per tenere in forma  la schiena:

1) Siediti sulla sedia, divarica leggermente le gambe e abbassa lentamente il busto fino ad impugnare le caviglie. Mantieni  questa posizione per almeno 30 secondi e poi ritorna lentamente in posizione eretta.
Ripeti questo esercizio 3-4 volte o più volte al giorno.

2) Siediti sulla sedia, alza le mani verso il soffitto e allungati verso di esso fino a raggiungere la posizione di massimo allungamento. Mantieni questa posizione per almeno 40 secondi continuando a tirare leggermente verso l’alto, come se dovessi afferrare qualcosa.
Ripeti questo esercizio alcune volte durante la giornata.

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