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Posts Tagged ‘medicina’

Gli italiani affetti da malattie rare sono circa due milioni. Più che una rarità sembra un epidemia…

Il 75 per cento delle 8000 malattie si verifica durante l’infanzia e nel 40 per cento dei casi, la diagnosi che viene fatta è errata. Il 25 per cento dei malati può attendere dai 5 ai 30 anni prima di sapere di cosa soffre.

Orphanet è un database internazionale, ricco di informazioni sulle malattie e sui servizi che possono avere i pazienti. Ogni giorno si collegano più di ventimila persone da oltre 170 paesi. L’Italia, come sempre, è al fanalino di coda per quanto riguarda i finanziamenti alla ricerca.

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Questa è la loro stagione ed è anche quella in cui se ne abusa.

Per frenare questa tendenza (poiché favorisce la diffusione di batteri che non rispondono più alle medicine), l’istituto superiore della sanità, l’Agenzia italiana del farmaco e il ministero della salute, hanno avviato una nuova campagna di sensibilizzazione: antibioticoresponsabile.it e allestito un numero verde da chiamare in caso di dubbi: 800.571.661

L’ISS raccomanda di assumere gli antibiotici solo se prescritti dal medico ed evitare accuratamente il fai da te.

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La storia del Bisfenolo A (BPA) comincia neglia anni ’30, quando si scopre che il compostocircoloolis_biberonorganico, sintetizzato dal chimico russo Alexandre Dianin alla fine del XIX secolo, ha   proprietà estrogeniche, legate all’ormone sessuale femminile. Nelle cure mediche viene ben presto soppiantato da un altro composto il dietilstilbetrolo (DES). Quest’ ultimo prescritto alle donne con precedenti di aborto spontaneo porterà negli anni ’70 alla nascita di molte bambine malformate.

Respinto quindi dalla medicina il Bpa è stato successivamente utilizzato nella fabbricazione dei policarbonati. La sua caratteristica è quella di rendere morbida la plastica e per questo motivo viene utilizzato per la fabbricazione di palloncini, giocattoli per bambini e biberon. Se ne producono non meno di tre milioni di tonnellate l’anno.

Il Bpa ha però una tendenza a migrare specialmente se lo si scalda, con il risultato che lo si ritrova nell’organismo del 94% degli Americani. Attraverso quali contorti sentieri un medicinale superato, che agisce sul sistema endocrino, in piena formazione nei lattanti, ha potuto arrivare nella plastica dei biberon?

A fine 2008 il Canada ha ritenuto che ci fossero sufficienti indizi per proibire la commercializzazione dei biberon che contenevano Bpa. In Francia alcuni asili nido hanno deciso di eliminarli. La società Svizzera Sigg ha dovuto riconoscere, dopo averlo negato per due anni, che le sue bottiglie in alluminio ne rivelavano tracce.  In California, al contrario, l’assemblea dello Stato ha rifiutato il progetto legge Sb 797 teso a proibire il Bpa nei biberon e nelle tazze per bambini.

In Corea la società agro-alimentare Samyang ha appena annunciato una joint-venture con l’industria chimica  giapponese Mitsubishi per la costruzione da una fabbrica in grado di produrre quindicimila tonnellate l’anno di Bisfenolo A.

Il Bpa non è che un prodotto tra tanti altri. Dopo che per un secolo l’industria chimica si è sviluppata senza controlli, non passa giorno senza che uno dei cinquantamila prodotti di uso corrente non si riveli tossico.

Tratto da Le Monde Diplomatique  n° 10 anno XVI ottobre 2009

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circoloolis_ecmSiamo lieti di informarvi che il corso di

TAPING NEUROMUSCOLARE e Traumatologia Sportiva

ha ricevuto dal Ministero della Salute

34 Crediti ECM per fisioterapisti

Cos’è la E.C.M. ?

La professionalità di un operatore della Sanità può venire definita da tre caratteristiche fondamentali:

· Il possesso di conoscenze teoriche aggiornate (il sapere);
· Il possesso di abilità tecniche o manuali (il fare);
· ll possesso di capacità comunicative e relazionali (l’essere).

Il rapido e continuo sviluppo della medicina ed, in generale, delle conoscenze biomediche, nonché l’accrescersi continuo delle innovazioni sia tecnologiche che organizzative, rendono sempre più difficile per il singolo operatore della sanità mantenere queste tre caratteristiche al massimo livello: in altre parole mantenersi “aggiornato e competente”.
E’ per questo scopo che, in tutti i Paesi del mondo, sono nati i programmi di Educazione Continua in Medicina (E.C.M.); essa comprende l’insieme organizzato e controllato di tutte quelle attività formative, sia teoriche che pratiche, promosse da chiunque lo desideri (si tratti di una Società Scientifica o di una Società professionale, di una Azienda Ospedaliera, o di una Struttura specificamente dedicata alla Formazione in campo sanitario, ecc.), con lo scopo di mantenere elevata ed al passo con i tempi la professionalità degli operatori della Sanità.

Naturalmente, ogni operatore della Sanità provvederà, in piena autonomia, al proprio aggiornamento; dovrà privilegiare, comunque, gli obiettivi formativi d’interesse nazionale e regionale. La E.C.M. è finalizzata alla valutazione degli eventi formativi, in maniera tale che il singolo medico, infermiere, o altro professionista sanitario possa essere garantito della qualità ed utilità degli stessi ai fini della tutela della propria professionalità.

La E.C.M., inoltre, è lo strumento per ricordare ad ogni professionista il suo dovere di svolgere un adeguato numero di attività di aggiornamento e di riqualificazione professionale.
La Commissione nazionale per la formazione continua ha individuato, ai sensi dell’art.16-ter, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 e successive modificazioni, i temi prioritari di E.C.M (obiettivi formativi d’interesse nazionale).

Partecipare ai programmi di E.M.C. è un dovere degli operatori della Sanità, richiamato anche dal Codice Deontologico, ma è anche – naturalmente – un diritto dei cittadini, che giustamente richiedono operatori attenti, aggiornati e sensibili. Ciò è oggi particolarmente importante ove si pensi che il cittadino è sempre più informato sulle possibilità della medicina di rispondere, oltre che a domande di cura, a domande più complessive di salute.

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Certo, meno se ne prendono meglio è ma soprattutto per le persone anziane, le medicine sono una routine giornaliera. Talvolta è perfino necessario assumere più farmaci contemporaneamente. Per questo è bene osservare alcune precauzioni. La Società Italiana di Gerontologia e Geriatria ha dato una serie di raccomandazioni utili e facili da seguire:

  1. Assumere i farmaci solo dietro prescrizione medicacircoloolis_farmaci
  2. Utilizzare la dose minima efficace
  3. Seguire scrupolosamente i dosaggi, la modalità di assunzione, orari e terapia prescritta dal medico
  4. Tenere i farmaci in ordine, nelle loro confezioni e conservare i foglietti con le avvertenze
  5. Chiedere sempre quali siano le controindicazioni e le reazioni più comuni
  6. Informare sempre il medico se si sta assumendo un altro farmaco, integratori alimentari o prodotti erboristici naturali
  7. Accertarsi di aver ben capito le istruzioni relative a dosaggio, modalità di assunzione e durata della terapia
  8. Segnalare immediatamente l’eventuale comparsa di reazioni indesiderate
  9. Verificare periodicamente con il medico l’efficacia e la reale necessità della terapia
  10. Chiedere se siano necessari esami di controllo specifici per la terapia in corso

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Secondo l’Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità, sono 11.034 i casi di contagio in 40 paesi e 85 i decessi.
Ministri e funzionari di tutto il mondo si sono riuniti a Ginevra per elaborare una strategia comune capace di  contrastare l’epidemia con farmaci e vaccini.
In Italia i casi confermati sono nove.

Ora, mi sembra che le vittime delle classiche influenze stagionali siano molte di più così come sono ci sono malattie, (le malattie “dimenticate” o tropical diseases) che necessiterebbero di fondi ma siccome non generano profitti sono appunto dimenticate.
Tra il 1990 e il 1994, in Italia l’influenza ha provocato 3304 morti e nel 91% si è trattato di persone al di sopra dei 65 anni di età, un dato che è sottostimato poiché spesso la complicanza dell’influenza non è riportata come causa di morte.
Sempre in Italia, si stima che l’epidemia della stagione 1999-2000 abbia interessato oltre 10 milioni di persone, molte di più di questa che sembra tenere con il fiato sospeso i ministri di tutto il mondo.

Tuttavia,  il rimedio migliore contro l’influenza  è molto semplice: evitare i luoghi chiusi, umidi e affollati e soprattutto non dimenticare la pulizia delle mani, lavarle spesso e tenere le unghie corte.

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La riflessologia plantare è una delle medicine naturali comunemente definite come medicina alternativa o altra medicina. Può essere definita una scienza dei riflessi.

Infatti, il corpo umano è sede di punti riflessi sui quali si può agire per alleviare dolori e tensioni. In alcune zone le concentrazioni nervose sono più massicce e sono quelle collocate nelle parti più periferiche del corpo: la testa, le mani e i piedi.
Nel corpo umano esiste una carica di energia vitale che scorre continuamente attraverso canali. Ogni ostacolo, ogni interruzione che si viene a creare nel flusso di questa energia, causa un mutamento dell’ equilibrio fisiologico.
Quindi, se il percorso di un condotto di energia viene ostruito, questa energia non riuscirà più a raggiungere il suo punto di arrivo e se un organo smette di riceverne la giusta quantità viene compromesso nella propria funzionalità.

Uno dei sistemi più antichi per ripristinare e stimolare questo flusso di energia è il massaggio.

Il piede sano.
Il piede può rivelare molte cose di noi, del nostro carattere, delle nostre abitudini  e della nostra salute. Un piede in buone condizioni è determinante per avere una bella andatura, una colonna vertebrale diritta e ammortizzare come si deve il peso del nostro corpo. 
Un buon massaggio può procurare benessere in tutto l’ organismo, ma può anche essere d’aiuto nelle malattie, acute o croniche oltre che cellulite, stanchezza, gonfiori, vene varicose.

Esiste una mappa delle varie zone del piede corrispondenti a determinati organi interni. Massaggiando queste zone, si ottiene una migliore irrorazione sanguigna anche negli organi che sono in sintonia.circoloolis-mappa_riflessologia
Con il massaggio si può stimolare o calmare, secondo la necessità.  Ad esempio, si può stimolare la funzione intestinale o digestiva, la circolazione del sangue, oppure attenuare un dolore o calmare uno stato nervoso.
La riflessologia plantare  è inoltre utile come prevenzione: un breve ciclo di sedute ogni cambio di stagione, serve a riequilibrare gli scompensi di energia e ad evitare l’insorgere di problemi.
Può funzionare in maniera ottimale solo se praticata da una persona professionalmente  valida e che non si limiti ad una stimolazione generica, ma possa offrire a ciascuno il “suo” trattamento.

Per altre informazioni leggete qui.

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