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Posts Tagged ‘Monica Coggiola’

Anche quest’anno abbiamo avuto il piacere di ospitare a Verona

il Dr. Christian Schuchhardt e Monica Coggiola per il

“Seminario di Linfologia:

edema e linfedema dalla diagnosi alla terapia”

Il Dr. Schuchhardt è uno dei massimi esperti a livello internazionale nell’ambito della linfologia: oncologo, ematologo, linfologo, internista ex-primario presso la clinica di linfologia “Pieper Klinik” di St. Blasien (Foresta Nera, Germania).

Monica Coggiola è una fisioterapista autorizzata dalla Dr. Vodder Schule austriaca. Tiene corsi di Linfodrenaggio manuale metodo Vodder in Italia e all’estero.

L’appuntamento per il 2018 è il 12 e 13 marzo

           Programma Seminario di Linfologia

 

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Si è concluso il febbraio scorso il secondo livello del corso di Linfodrenaggio Manuale Secondo il Metodo Vodder,  valido per 47 crediti ECM per fisioterapisti.

Cinque giorni di lezioni che hanno visto la partecipazione di  16 persone provenienti da tutta Italia.

Il corso è stato tenuto da Monica Coggiola, massofisioterapista  e docente autorizzata dalla Dr. Vodder Schule di Alpenbad-Walchsee austriaca.

Monica Coggiola insegna da anni per la scuola Vodder . Oltre a lavorare nel proprio studio e tenere numerosi corsi in Italia, di frequente è impegnata all’estero, soprattutto in Francia, Svizzera e Canada. Una donna con la valigia, dunque, e basta dare un’occhiata al suo sito e precisamente alla ricca biografia per avere un’idea di quanto siano importanti e quasi unici questi corsi.

Al termine del corso le abbiamo posto qualche domanda per conoscere un po’ meglio il suo lavoro e i progetti futuri.

Leggi l’intervista oppure scaricala qui

  • Monica, spiega ad un profano cos’è il linfodrenaggio e in cosa consiste il metodo Vodder.

    I partecipanti al corso di linfodrenaggio tenuto a Verona

Il linfodrenaggio è una tecnica manuale, che rientra nell’ambito del massaggio terapeutico. La sua creazione si deve alla geniale intuizione del dott. Emil Vodder, negli anni ’30.  Egli elaborò e mise a punto una tecnica che, negli anni seguenti, venne codificata secondo sequenze ben precise per ogni singola parte del corpo.

  • Quali sono i suoi effetti?

Il LDM secondo Vodder ha molteplici effetti, dimostrati scientificamente: drenante; sul sistema nervoso vegetativo ( antistress ed analgesico ); sulla muscolatura liscia e scheletrica, immunologico ( l’unico ancora non dimostrato). Dalla collaborazione con diversi medici (come Foldi, Asdonk, Kuhnke ed altri) scaturì l’attuale Terapia di Decongestione Complessa (TDC), che è la tecnica conservativa d’elezione per il trattamento di linfedemi.

  • Mi sembra di capire che non si tratta quindi di un semplice massaggio?

Il LDM è ben diverso dal massaggio classico: effettuando un massaggio classico, la pelle si arrossa, la profondità delle manovre può provocare fastidio, se non, addirittura, dolore. Al contrario, il LDM provoca un impallidimento della cute, è dolce, lento, ritmico, gradevole. Il paziente si rilassa, molti si addormentano. Infatti, la pressione che l’operatore deve utilizzare è quella necessaria a spostare la sola pelle. Con il LDM secondo Vodder si lavora per stimolare le vie di deflusso linfatico della cute, è un massaggio riflesso che, pur essendo così delicato, ha una straordinaria efficacia. Naturalmente, in presenza di linfedemi di consistenza dura o di elefantiasi la pressione dovrà essere adeguata..o, per meglio dire, adattata!

  • E il Linfotaping? Di che cosa si tratta?

Per “Linfotaping” si intende l’applicazione sulla cute di un particolare nastro adesivo, avente peculiari caratteristiche, al fine di conseguire un effetto drenante. Con questo termine si indica altresì l’utilizzo della tecnica denominata “Taping Neuromuscolare” (TNM) in ambito linfologico.

  • È un cerotto tipo quelli antidolorifici?

No, è’ importante sottolineare che il TNM non è impregnato e, di conseguenza, non rilascia, nessuna sostanza o farmaco, ma stimola i naturali processi di guarigione dell’organismo, agendo per effetto meccanico. D’altra parte, il TNM può, per certi aspetti, avere funzioni simili ad un bendaggio, senza peraltro dar luogo ad una compressione: infatti “sostiene” senza “comprimere “, rafforza, stabilizza e “contiene” senza “limitare” l’escursione articolare.

  • E come viene applicato?

Il TNM viene applicato lungo un percorso ben preciso, muscolare, tendineo o cutaneo secondo i fisiologici deflussi linfatici, al fine di “creare spazio” a livello interstiziale. L’utilizzo del TNM nell’ambito linfologico risale al 2000 e si rifà sempre al presupposto di utilizzare un’assistenza esterna ai sistemi vascolari linfatico e circolatorio per migliorarne il funzionamento.

  • È limitante questo cerotto? A vederlo fa un effetto strano…

    esempio di applicazione del linfotaping

No, il Linfotaping garantisce libertà di movimento, ben si combina con altre tecniche (come il Linfodrenaggio manuale secondo Vodder), esplica un effetto drenante 24 ore su 24, si può utilizzare nell’ambito riabilitativo anche durante la fase acuta, si applica sopra e lungo il decorso delle vie linfatiche incrementandone il funzionamento, si attiva con il movimento e previene un’eccessiva congestione.

  • I suoi effetti principali quali sono?

L’utilizzo del Linfotaping in riabilitazione mira a: migliorare la circolazione sanguigna e linfatica; drenare le congestioni; rimuovere l’accumulo di carico di pertinenza linfatica presente nel tessuto interstiziale; ridurre l’infiammazione ed il calore; ridurre il dolore cutaneo e muscolare; ridurre l’affaticamento della muscolatura ( grazie alla rimozione degli accumuli di acido lattico e di tossine presenti ); ridurre gli edemi; facilitare il drenaggio degli ematomi; ammorbidire le zone fibrotiche; incrementare la libertà di movimento e l’ampiezza articolare.

  • Ci possono essere controindicazioni? Per il linfodrenaggio manuale, ad esempio.

Si, ci sono alcune controindicazioni al LDM ,  assolute ( situazioni nelle quali il LDM sarebbe controproducente o dannoso ) e relative ( situazioni nelle quali il LDM va eseguito adottando misure di sicurezza o precauzioni particolari ). Sono controindicazioni assolute generali : tumori non trattati, se non come terapia palliativa e dietro precisa prescrizione medica; infiammazioni acute batteriche ed infezioni, manifestazioni allergiche sia sistemiche che locali, linfangite ed erisipela; patologie venose acute (flebite o tromboflebite recenti o in atto), edema da insufficienza del cuore destro non compensata. Locali: radiodermite, aritmia cardiaca; corpi estranei come pace-maker o portacat; ateromatosi carotidea; iperattività del seno carotideo; trattamento dell’addome con la tecnica di base ed in profondità durante la gravidanza e nei primi giorni del ciclo mestruale; occlusione intestinale; cistite o colite postattinica; enteropatia sia acuta che cronica; stomia; aneurisma aortico; precedenti di chirurgia vascolare addominale.  Sono controindicazioni relative: iper ed ipo – tiroidismo; ipotensione; tumori trattati; infiammazioni croniche; flebiti e tromboflebiti guarite. E’ ormai accertato che il Linfodrenaggio NON provoca metastasi, di conseguenza NON è controindicato in pazienti oncologici, pur se è indispensabile lavorare su prescrizione medica. (cfr. Foldi M, Foldi E, Kubik S. Textbook of lymphology. Munchen: Urban & Ficher; 2006. Preisler VK, Hagen R, Hoppe F. Nutzen und Risiken der Manuellen Lymphdrainage bei KopfHals – Tumoren. Physikalische Therapie 1999; 2: 541 – 5. Godette K, Mondry TE, Johnstone PA. Can manual treatment of lymphedema promote metastasis? Soc Integr Oncol 2006; 4 (1): 8 – 12.

  • E le controindicazioni per il linfotaping?

Per quanto riguarda il Taping Neuromuscolare, l’applicazione è controindicata nel caso di tumori non trattati o in presenza di metastasi,; in presenza di infezioni,; in caso di flebiti o tromboflebiti; in caso di micosi, dermatiti ed  ipersensibilità individuale.

  • Hai qualche caso importante da segnalare, dei trattamenti che hanno sortito degli effetti superiori a quanto ti aspettavi?

    Monica Coggiola durante il corso per estetiste appena concluso

Se la tecnica del LDM secondo Vodder  viene eseguita nel modo corretto ed in assenza di controindicazioni, gli effetti positivi sono evidenti. I risultati sono ottimi, ad esempio, nel trattamento delle patologie da raffreddamento cronico ( sinusite, raffreddore ed otite cronica, catarro tubarico), della distrofia di Sudek, nel caso di edemi venosi, ematomi, distorsioni, affezioni a carico di tendini e legamenti, cicatrici pur se di vecchia data, ma anche cellulite ed acne. L’appropriato utilizzo della Terapia di Decongestione Complessa nel trattamento di linfedemi (anche presenti da molti anni ) si può rivelare talmente efficace da sorprendermi ancora, pur  dopo 24 anni di uso quotidiano…i pazienti sono soliti riferire un riscontro  immediato ( sensazione di benessere e leggerezza ) oltre che, di seduta in seduta, di entità misurabile in centimetri e visibile sia attraverso la documentazione fotografica del “prima” e “dopo”, che dagli indumenti  di taglia inferiore che spesso si possono indossare di nuovo, che da un aumento della mobilità dovuto alla riduzione del gonfiore a livello articolare.

Per quanto riguarda il Linfotaping, la mia esperienza è sicuramente minore, ma ho avuto ottimi risultati sia utilizzando il tape da solo che in associazione al LDM: i risultati più rapidi e spettacolari li ho riscontrati in caso di traumatismi, con ematoma ed edema,  che regrediscono nel giro di poche sedute. Il paziente gradisce il tape, che non ostacola i movimenti, non ingombra come un bendaggio, ma, se applicato correttamente, è di sicura efficacia. In questo periodo, lo sto utilizzando moltissimo per le cicatrici ( sia cheloidi che con retrazioni ed aderenze), per ammorbidire le fibrosi e per migliorare l’efficacia del trattamento dei linfedemi, associandolo al LDM ed al bendaggio.

  • Trovi che all’estero ci sia maggior interesse verso queste discipline?

Il LDM è ormai piuttosto conosciuto in Italia ed all’estero, anche se le informazioni sono spesso scorrette ed incomplete. Il Taping Neuromuscolare e, in particolare, la sua applicazione in ambito linfatico ( Linfotaping ) rappresenta un nuovo approccio terapeutico, che sia può utilizzare sia come unica terapia che associata ad altre tecniche nell’ambito riabilitativo, potenziandone l’efficacia.  Per entrambe le tecniche, c’è un interesse crescente grazie ai risultati ottenuti dagli operatori che lo utilizzano correttamente, sia nell’ambito terapeutico che estetico.

  • Quanta parte del tuo tempo è rivolto ai corsi e quanto all’attività vera?

L’insegnamento mi assorbe sempre più tempo, ormai almeno 15 giorni al mese sono fuori sede per tener corsi, ma anche per partecipare a Congressi, o seguire corsi come…allieva! Sento la necessità di aggiornarmi e di migliorare costantemente la mia professionalità. Il lavoro è per me una grande passione e cerco di svolgerlo meglio che posso!

  • E’ una pratica che richiede aggiornamenti?

La dr. Vodder Schule indica in 2 anni il tempo massimo che dovrebbe intercorrere tra la fine di un iter formativo ed un corso di revisione, o tra un corso di revisione e quello successivo. Io credo che l’aggiornamento sia comunque fondamentale per essere certi di lavorare nel modo migliore, oltre ad essere un importante momento di confronto e crescita personale e professionale. La dr. Vodder Schule chiede anche a noi docenti una revisione ogni 2 anni, e mi sembra giusto! Anche per quanto riguarda il Linfotaping,  la tecnica è in costante espansione e perfezionamento, quindi l’aggiornamento è indispensabile.

  • I corsi a chi sono rivolti? A figure professionali come i fisioterapisti o possono frequentarlo anche persone prive di titoli di studio ma che praticano il massaggio in casa, tra amici…?

Secondo la Legge italiana, i corsi terapeutici di LDM secondo Vodder che tengo con l’autorizzazione della dr. Vodder Schule di Walchsee ( Austria) e della dr. Vodder School – North America, entro i confini nazionali, sono strettamente riservati agli operatori del settore sanitario (fisioterapisti, terapisti della riabilitazione, massofisioterapisti e medici). I corsi di LDM secondo Vodder per il settore estetico sono riservati alle estetiste diplomate. All’estero la situazione è diversa, ma i miei organizzatori, nell’accettare le iscrizioni, si attengono scrupolosamente alle leggi vigenti nel loro Paese.

  • Cosa prevedono i tuoi progetti futuri?

Il mio calendario è già fittissimo di impegni sia per il 2010 che per il 2011, ma ho alcuni progetti nuovi:

1.Vorrei perfezionare la mia conoscenza della tecnica del Linfotaping ed organizzare corsi rivolti soprattutto a coloro che sono già formati nel LDM secondo Vodder. Trovo che l’abbinamento delle 2 tecniche ne  potenzi davvero l’effetto; con il dott. Blow stiamo mettendo a punto un tipo di trattamento meno impegnativo per il paziente in termini di tempo e di qualità della vita, ma non meno efficace, che prevede questo accoppiamento.

2. In questo periodo sto sperimentando nuove bende impregnate all’alginato, di produzione tedesca, che stanno dando risultati molto incoraggianti  nella terapia di edemi e linfedemi. Ad esempio, in caso di edema venoso, persino in presenza di ulcere, o di linfedema ( anche  se associato ad alterazioni cutanee ) gli effetti sono ottimi!

3. sto organizzando un corso di LDM secondo Vodder in Medicina Palliativa, riservato ai terapisti che operano in questo settore.

4. Infine, verso la fine dell’anno, con la mia organizzatrice di Verona ( Circolo Olis ), vorrei organizzare, per la prima volta in Italia, un corso in piscina, rivolto ai fisioterapisti, di Aqua Lymphatic Therapy. Si tratta di una serie di esercizi  utilissimi nella fase di mantenimento ed ottimizzazione dei risultati ottenuti con la Terapia di Decongestione Complessa. A livello umano e psicologico, credo che sia importantissimo che i pazienti , una volta terminato il ciclo di terapia intensiva, non si sentano abbandonati a loro stessi e recuperino la voglia di vivere, di uscire, di socializzare e di confrontarsi. Proprio in quest’ottica, questa ginnastica di gruppo, in acqua, mi sembra ottima, oltre ad essere davvero utile. La docente del corso sarà l’ideatrice del metodo, una fisioterapista israeliana, con la quale sono già in contatto.

  • Allora avremo ulteriori notizie in seguito?

Appena saranno definiti gli ultimi dettagli, vi farò sapere!

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