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Pelle elastica e idratata con la luteina di spinaci e cavoli. Che protegge dall’azione ossidante del tempo e del sole.

Cavolo verde, rapa, verza, spinaci, broccoli, grano, piselli, lattuga, cicoria, foglie di rapa, crescione, radicchio, basilico, prezzemolo, rucola, cavolini di Bruxelles, porri, zucca, paprika, papaia. Tutte fonti di luteina, carotenoide antiossidante che va assunto con l’alimentazione, visto che l’organismo non lo produce da sé.
La luteina, secondo quanto riportato da uno studio del Dipartimento di Dermatologia dell’Università di Napoli, oltre ad avere un ruolo protettivo importante per gli occhi, depositandosi nella pelle incrementa l’idratazione e l’elasticità cutanea. La ricerca ha osservato nelle donne che si sono prestate allo studio una riduzione della perossidazione lipidica, un marker che indica il danno da radicali liberi.
“La luteina – spiega il professor Morganti, coordinatore dello studio – è un ossi-carotenoide la cui molecola simile al betacarotene contiene due gruppi ¯OH negli anelli finali. Grazie a questo, mentre il betacarotene può dar luogo a due molecole di vitamina A, la luteina svolge esclusivamente effetti fotoprotettivi e idratanti, neutralizzando qualsiasi tipo di radicale libero dentro e fuori la cellula. Tale attività è svolta sia a livello della macula lutea degli occhi sia a livello dell’epidermide”.
In natura la luteina si trova in tutti i vegetali a foglia verde ma anche nelle carote e nella frutta giallo-arancio. Questi cibi andrebbero mangiati quattro/cinque volte al giorno, tenendo presente che la quantità giornaliera ottimale di luteina da assumere dovrebbe essere di almeno 10 mg., all’interno di un pasto vario ed equilibrato. Purtroppo si stima che gli italiani ne ingeriscano solo 4 mg al giorno.
I fattori che possono contrastare l’azione antiaging della luteina sono il fumo, il consumo di alcolici e le patologie a livello gastroenterico, del fegato e dei reni.

Fonte: LifeGate.it

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Chi ha seguito le olimpiadi di Pechino forse lo conosce ma anche gli appassionati di calcio e ciclismo sanno di cosa stiamo parlando: Il Kinesio Taping. E’ quel cerotto indossato da campioni come Josefa Idem, David Beckham e Lance Armstrong ma anche da campioni di altre specialità sportive, dal beach volley alla pallanuoto.circoloolis_josefaidem

Anche i non sportivi possono usufruirne con ottimi risultati. Infatti, il Kinesio taping è uno strumento efficace per la cura degli edemi muscolari e delle emorragie intrarticolari. Va tagliato a ventaglio e sistemato sulla zona da trattare. Grazie al suo particolare ritorno elastico causa una serie di convulsioni ondulatorie della pelle, stimolando così il flusso linfatico e riducendo l’edema già dopo qualche giorno.
Secondo gli ideatori di questo bendaggio, i risultati si possono riassumere in quattro punti:

  1. Miglioramento delle funzioni muscolari
  2. Sostegno della funzione articolare
  3. Diminuzione del dolore
  4. Attivazione del sistema linfatico

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- mandorlo in fiore - by Vincent Van Gogh

- mandorlo in fiore - by Vincent Van Gogh

Con la primavera si sente il bisogno di respirare aria pura, così nei fine settimana se le giornate sono belle si fanno scampagnate in campagna e in collina, si ammirano i prati fioriti e gli alberi in fiore pensando ai frutti gustosi che si mangerà in seguito. Ma io mi fermo a contemplare il mandorlo in fiore perché oltre a dare dei buoni frutti (è ricco di proteine, glucidi, sali minerali, vitamina A e del gruppo B) produce un olio molto usato in cosmesi.

Il mandorlo è una pianta originaria delle zone asiatiche comprendenti Russia, Cina e Giappone. In Occidente arrivò grazie ai commerci dei fenici nel Mediterraneo. In America si diffuse solo successivamente ai viaggi di Cristoforo Colombo.

Le sue proprietà addolcenti, emollienti e nutritive, sono un toccasana non solo per gli adulti ma anche per la pelle delicata e arrossata dei bimbi. E’ raccomandato in tutti i casi di pelle secca e disidratata: applicato sul viso dopo aver fatto un suffumigio con un infuso di timo, salvia e rosmarino, equivale a una cura di bellezza.

Altre proprietà dell’olio di mandorle:

  • attenua il prurito in caso di irritazioni della pelle;
  • riduce i danni del sole, quando le normali creme non sono sufficienti; (si spalma, soprattutto ai bambini, sulle spalle e il collo dei piedi che subiscono questo inconveniente);
  • si applica come impacco sui capelli molto secchi, crespi, sfibrati dal sole e dalla salsedine, tenendolo per una ventina di minuti e poi togliendolo con acqua dolce.

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Campi Di Fragole All’infinito

Lascia che ti porti con me
Perchè sto andando ai Campi di Fragole
Niente è reale e niente per cui stare in attesa.
Campi di fragole all’infinito 

TheBeatles
(John Lennon)
1967


Con la primavera, il primo frutto che fa bella mostra nei super mercati è la fragola: bella, lucente e carnosa che riempie la bocca, però non ha il il vero gusto che si trova nelle fragoline selvatiche che nascono spontaneamente nei boschi oppure coltivate negli orti.
Il suo uso in medicina, e come commestibile, è antichissimo. Le foglie e le radici sono ricche di tannino, favoriscono la diuresi e la buona digestione. L’infuso di radici è corroborante nelle stomatiti, affezioni della bocca e nelle gengiviti. E’ sconsigliata invece negli obesi e a chi soffre di cellulite, e a coloro che soffrono di orticaria e di altre malattie cutanee.

Il frullato di fragola costituisce una bevanda corroborante e rinfrescante negli stati febbrili.
Una buona tisana di fragola si ottiene dalle foglie raccolte prima dei frutti e dissecate.

Invece con la raccolta di foglie fresche prima del frutto si ottiene un ottimo risotto molto delicato e profumato.

NB. Le foglie sono pronte per l’uso al momento della raccolta dei frutti non ancora maturi altrimenti dopo acquistano un gusto sgradevole.

Lo sciroppo di fragola si ottiene facendo bollire 1 Kg di fragole selvatiche; filtrare appena tiepido, unendo 3 kg. di sciroppo di zucchero.

Nell’uso commestibile, per ovviare affezioni prodotte da crittogamici ecc. si servono le fragole con succo di limone e zucchero oppure macerate in buon vino rosso.
Per uso esterno, con le foglie di fragola tritate e messe in garze si ottengono cataplasmi efficaci per ferite, piaghe ed ulcere.

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Uno studio dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, ha riscontrato che i mirtilli, dotati di un’elevato potere antiossidante, riducono questa proprietà se assunti insieme al latte. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista specializzata Free Radical Biology and Medicine.E’ ormai accertato che i composti antiossidanti contenuti nella frutta e nella verdura hanno effetti protettivi sulla salute e i medici consigliano di consumarne in abbondanza.  Tuttavia, qual è il modo migliore per garantirsene gli effetti benefici? E’ consigliabile assumerli insieme ad altri alimenti, come avviene nei pasti di ogni giorno, o da soli?circoloolis_cranberry
I tecnici del Laboratorio di ricerca sugli antiossidanti dell’Inran, usando come modello il mirtillo, hanno cercato di dare una risposta a questi interrogativi. Nello studio sono stati coinvolti undici volontari sani a cui è stato chiesto di consumare 200 g di mirtilli più 200 ml di acqua e, a distanza di una settimana, 200 g di mirtilli più 200 ml di latte intero. A tutti i partecipanti sono stati prelevati dei campioni di sangue, prima dell’ingestione e 1, 2 e 5 ore dopo.

I risultati hanno evidenziato che i mirtilli da soli potenziano in maniera significativa  le difese antiossidanti. Se invece vengono ingeriti con il latte, non si verifica alcun potenziamento di queste difese.
Questi dati risultano in linea con studi precedenti condotti dagli stessi ricercatori su altri alimenti ricchi di antiossidanti, per esempio il tè e il cioccolato. Gli esperti dell’Inran avevano già appurato che se questi alimenti vengono associati con il latte diminuisce la loro attività antiossidante rispetto all’ingestione in assenza di latte.
In definitiva, le proteine del latte limiterebbero l’assorbimento delle molecole antiossidanti.

Ma quali sono le proprietà del mirtillo?

Le foglie contengono tannini, principi attivi dotati di attivita’ astringente e antidiarroica e la neomirtillina che ha effetto ipoglicemizzante.
I frutti sono rinfrescanti, astringenti, tonici  diuretici. Contengono numerosi principi attivi, fra cui le vitamine A e C, l’acido citrico e quello malico, la mirtillina, fosforo, calcio, manganese, utile per la protezione dei capillari. Proprio per questa ragione nella couperose sono d’aiuto le creme a base di mirtillo.
L’industria farmaceutica moderna utilizza le bacche in preparati contro le forme diarroiche e come componenti di antibiotici.

Ecco cosa possiamo fare con il mirtillo nero

Maschera contro la couperose:

  • Bollire in un quarto di litro di acqua un cucchiaio di bacche per 10 minuti
  • Schiacciarle e mescolarle con 2 cucchiai di avena polverizzata.
  • Stendere la pasta ottenuta sul viso tenendola per  10 – 15 minuti.
  • Sciacquare con acqua tiepida.

Contro l’infiammazione alla bocca:

  • Versare un cucchiaio di foglie in una tazza di acqua bollente.
  • Coprire e filtrare dopo 15 minuti.
  • Usare l’infuso per fare degli sciacqui e gargarismi durante la giornata. 

Ecco cosa possiamo fare con il mirtillo rosso

Un aperitivo:
far macerare per 10 giorni in un litro di buon vino rosso 30g di bacche di mirtillo. Agitare la bottiglia una volta al giorno. Filtrare e bere prima dei pasti.

Un aceto per la cucina e per uso cosmetico:
in un litro di aceto rosso forte versare 40g di bacche e lasciare macerare per 30 giorni e poi filtratelo. Usare per condire le verdure ma anche come tonico rinfrescante per il viso.

Per combattere le forme reumatiche:
bere tutte le mattine a digiuno una tazza di infuso di foglie di mirtillo, preparato con un cucchiaio di foglie messe a macerare in una tazza da te’ di acqua calda e filtrato dopo 10′.

Ed infine la  Linzer Torte

  • 150 g di burro
  • 250 g di farina
  • 150 g di zucchero al velo
  • 100 g di mandorle arrostite e tritate
  • 1 uovo
  • 10 g di cacao in polvere
  • 10 g di lievito in polvere
  • vaniglia
  • cannella
  • chiodi di garofano in polvere
  • la buccia grattugiata di 1 limone
  • 1 presa di sale
  • 300 g di marmellata di mirtilli rossi 

Mescolate  insieme burro e zucchero. Unite ed impastate la farina setacciata, il lievito, l’uovo, le mandorle e le spezie.
Raffreddate l’impasto e dividetelo in quattro parti. Stendete tre quarti dell’impasto fino ad uno spessore di circa un centimetro e mezzo. Con la pasta che rimane  fate delle strisce e stendetele sopra la marmellata formando il bordo e il reticolo interno, come nella classica crostata.
Spalmate con l’uovo e guarnite con qualche mandorla a fettine intorno al bordo.
Cucinate al forno per circa 40-45 minuti a 190°C.

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Quando l’organismo viene sottoposto a prestazioni extra, si possono raggiungere deficit energetici, mentali e fisici. Per prevenire questo la medicina naturale fa uso di preparati ottenuti da piante o alimenti che possiedono determinate proprietà.circoloolis_emblica

Non sono semplici prodotti d’erboristeria ma integratori che vanno scelti con competenza e quindi è necessaria la consulenza di un naturopata. I fitocomplessi sono catalogati con l’ottica cinese del “caldo” e del “freddo” ma è anche utile definire la correlazione tra il carattere del paziente e l’integratore poiché la reazione di una sostanza naturale è influenzata molto da fattori personali.

Per le sue proprietà rivitalizzanti, antiaging e cardiotoniche viene indicata l’emblica, una pianta base dell’ayurvedica che sta diffondendosi anche in Occidente. Il frutto acidulo di questa pianta è ricco di vitamina C ma contiene anche tannini, antiossidanti e vitamina A.

L’estratto in polvere di emblica, da assumere nella misura di 250 milligrammi al giorno, può migliorare la vista, la pelle, le funzionalità digestive e contrastare lo stress. Sono riconosciute inoltre le sue proprietà antinfiammatorie, detossificanti e cosmetiche. E’ usato infatti nella produzione di creme per l’esposizione solare e per il trattamento dei capelli.

L’emblica è considerata una pianta sacra da molti Hindu. I frutti maturi vengono mangiati per 40 giorni per ristabilire la salute e la vitalità. È una pratica corrente in alcuni paesi dell’India cucinare i frutti interi con lo zucchero e lo zafferano e darne uno o due ai bambini ogni mattina. 

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circoloolis_gambeLa cellulite è una modificazione del tessuto sottocutaneo. Colpisce quasi esclusivamente le donne adulte e si localizza soprattutto sulle cosce, le natiche e i fianchi.

È dovuta a ritenzione di liquido con formazione di piccoli noduli dolorosi alla pressione che danno alla cute un aspetto grinzoso, a buccia d’arancia. Questi noduli sono dovuti probabilmente a ristagno di liquido extracellulare nei vasi linfatici.

Sono diversi i fattori che possono favorirne la comparsa:

 

 

  • un’alimentazione scorretta
  • squilibri ormonali
  • uso di contracettivi orali
  • abuso di fumo e alcool
  • stress
  • sedentarietà
  • indumenti attillati e calzature con tacchi alti
  • scarsa circolazione agli arti inferiori
  • intolleranze alimentari

Un tipo particolare di massaggio, il “linfodrenaggio manuale” sembra utile per combatterla. Si ritiene infatti che i benefici delle creme vendute in farmacia sia dovuto più all’effetto benefico del massaggio che alla crema stessa.

Il linfodrenaggio manuale secondo Vodder, dal nome del fisioterapista danese che l’ha inventato, consiste in un massaggio leggero, circolare, superficiale, costituito da ritmiche compressioni e decompressioni esercitate su tutto il corpo.
È controindicato invece il massaggio forte, profondo, detto a “impastamento”.

Oltre al massaggio vi sono alcuni rimedi dai quali si può trarre beneficio.

Applicazioni di decotti di edera.
Bollite 100 g di edera fresca in un litro d’acqua per quindici minuti e applicate due volte al giorno sulla parte interessata mediante delle pezze di cotone.

Idroterapia.
Docce alternate di acqua calda e fredda riattivano la microcircolazione. È bene eseguirla con il metodo di Kneip che consiste nell’alternare getti di acqua calda e fredda, muovendo lo spruzzino in senso orario. Bisogna iniziare dai piedi e risalire lungo il lato esterno della gamba fino alla coscia per proseguire sul gluteo e rimanervi per alcuni secondi. Poi ritornare alla caviglia passando questa volta all’interno della coscia..

Naturopatia.
Una dieta per contrastare la cellulite deve essere semplice e ricca di verdure poiché gli ortaggi contengono potassio, elemento che favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso.
Tra gli alimenti più consigliati ci sono il succo di barbabietola che aiuta il fegato a disintossicarsi, il sedano, il melone, il cetriolo.
Gli alimenti da evitare o ridurre sono i dolci, i grassi animali, le salse, il caffè e le bevande a base di cola.

Infine serve un po’ di pazienza e consapevolezza di sé. In fondo anche le top model hanno la cellulite solo che Photoshop fa miracoli!

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