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Verona 11 e 12 maggio 2019

20,9 crediti ECM per medici, fisioterapisti, infermieri

                                      docente dott.ssa Monica Coggiola

  Programma Linfo Taping maggio 2019

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locandinaProgramma TNM

Modulo di iscrizione

Per ulteriori informazioni potete contattarci al 3497423153

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La Metodologia , la Tecnica e i Risultati

Milano, Venerdi 8/6/2012

Il trattamento delle varie fasi della riabilitazione Acuta, Post-acuta e Funzionale è l’obiettivo reale della tecnica Taping NeuroMuscolare. Dalla sua origine nell’anno 2003 ad oggi il Taping NeuroMuscolare si è differenziato dalle altre tecniche definite simili per il suo alto livello di risultati conseguiti nei diversi ambiti della riabilitazione tanto da poterlo definire una innovativa metodica riabilitativa. Il convegno è una finestra sulla realtà attuale di questo nuovo approccio terapeutico.

Il programma sarà svolto nell’unica giornata dell’8/6/2012 con un totale di oltre 35 presentazioni, tutte riguardanti l’ambito della ricerca, gli studi clinici, i casi clinici, le esperienze e le testimonianze dei trattamenti fisioterapici integrati con il Taping NeuroMuscolare. Gli interventi riguarderanno un ampio gruppo di argomenti nei diversi settori riabilitativi:

  • dalla riabilitazione neurologia a quella ortopedica e pediatrica, dal trattamento del linfedema, alla traumatologia sportiva,
  • dagli interventi ospedalieri ai progetti internazionali.

Scarica il programma
Convegno Milano 2012

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Taping NeuroMuscolare

a Verona

01, 02 e 25, 26 marzo 2013

Evento accreditato ECM

programma tnm marzo olis


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TAPING NEUROMUSCOLARE SPORTIVO

Verona 20, 21 ottobre e 17, 18 novembre 2011

35 crediti ECM per fisioterapisti

Docente David Blow

programma TNM sportivo .

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Proseguono con successo le lezioni di Tai Chi Chuan nella sede del Circolo Olis.
Il corso è frequentato assiduamente  da persone di ogni età.

A chi non può partecipare consigliamo di trascorrere la serata con la visione del film Thai Chi Master, uno dei primi del genere. Narra la storia di due fratelli monaci, Junbao e Tianbao i quali crescono serenamente all’interno del tempio Shaolin. Dopo una serie di equivoci vengono espulsi e finiscono nel mondo secolare.
Fanno conoscenza con Qiushue, Piccolo Melone e alcuni ribelli antigovernativi che hanno la loro base in un ristorante. La strada dei due amici si divide quando Tianbao intraprende la carriera militare, mentre Junbao sceglie di restare con le persone del ristorante e vivere una vita tranquilla. L’ambizione di Tianbao porterà alla fine dell’ amicizia e questo tradimento scatenerà in Junbao un grande travaglio interiore, fino alla scoperta di una nuova filosofia di vita.

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Amedeo Modigliani: Jeanne Hebuterne con cappello (1919)

Amedeo Modigliani: Jeanne Hebuterne con cappello (1919)

Il collo è uno dei punti più delicati, quello che rivela gli anni di una donna e sul quale il bisturi può fare poco.

Il rimedio più semplice per nascondere i segni dell’età è quello di adottare un foulard ma ci sono anche alcuni accorgimenti che consentono di mantenere un collo sano e piacevole.

  1. Non dimenticatevi mai di avere un collo! Molti lo infossano fra le spalle, schiacciandolo sotto il mento o piegandolo, causando così la comparsa prematura delle rughe.
  2. È meglio dormire con un cuscino piuttosto basso per mantenere il collo diritto anche durante il sonno.
  3. Ricordatevi di idratare e nutrire il collo insieme al viso, anche perché questa zona con il sudore si irrita con facilità.
  4. Fate movimenti di stretching durante la giornata allungando il collo e facendo roteare lentamente la testa.
  5. Se non sapete quale sport adottare…sicuramente il nuoto è il più indicato per avere un collo flessibile e sodo.

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circoloolis_ecmSiamo lieti di informarvi che il corso di

TAPING NEUROMUSCOLARE e Traumatologia Sportiva

ha ricevuto dal Ministero della Salute

34 Crediti ECM per fisioterapisti

Cos’è la E.C.M. ?

La professionalità di un operatore della Sanità può venire definita da tre caratteristiche fondamentali:

· Il possesso di conoscenze teoriche aggiornate (il sapere);
· Il possesso di abilità tecniche o manuali (il fare);
· ll possesso di capacità comunicative e relazionali (l’essere).

Il rapido e continuo sviluppo della medicina ed, in generale, delle conoscenze biomediche, nonché l’accrescersi continuo delle innovazioni sia tecnologiche che organizzative, rendono sempre più difficile per il singolo operatore della sanità mantenere queste tre caratteristiche al massimo livello: in altre parole mantenersi “aggiornato e competente”.
E’ per questo scopo che, in tutti i Paesi del mondo, sono nati i programmi di Educazione Continua in Medicina (E.C.M.); essa comprende l’insieme organizzato e controllato di tutte quelle attività formative, sia teoriche che pratiche, promosse da chiunque lo desideri (si tratti di una Società Scientifica o di una Società professionale, di una Azienda Ospedaliera, o di una Struttura specificamente dedicata alla Formazione in campo sanitario, ecc.), con lo scopo di mantenere elevata ed al passo con i tempi la professionalità degli operatori della Sanità.

Naturalmente, ogni operatore della Sanità provvederà, in piena autonomia, al proprio aggiornamento; dovrà privilegiare, comunque, gli obiettivi formativi d’interesse nazionale e regionale. La E.C.M. è finalizzata alla valutazione degli eventi formativi, in maniera tale che il singolo medico, infermiere, o altro professionista sanitario possa essere garantito della qualità ed utilità degli stessi ai fini della tutela della propria professionalità.

La E.C.M., inoltre, è lo strumento per ricordare ad ogni professionista il suo dovere di svolgere un adeguato numero di attività di aggiornamento e di riqualificazione professionale.
La Commissione nazionale per la formazione continua ha individuato, ai sensi dell’art.16-ter, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 e successive modificazioni, i temi prioritari di E.C.M (obiettivi formativi d’interesse nazionale).

Partecipare ai programmi di E.M.C. è un dovere degli operatori della Sanità, richiamato anche dal Codice Deontologico, ma è anche – naturalmente – un diritto dei cittadini, che giustamente richiedono operatori attenti, aggiornati e sensibili. Ciò è oggi particolarmente importante ove si pensi che il cittadino è sempre più informato sulle possibilità della medicina di rispondere, oltre che a domande di cura, a domande più complessive di salute.

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Dalla Grande Mela arriva l’ultima moda, lo stair climbing, chiamato anche tower running, uno sport che tutti possono praticare perché consiste nel salire le scale dei grattacieli il più velocemente possibile. Insomma, un esercizio fisico come si vede in molti film e serial americani, ad esempio in The Blues Brothers, quando i due salgono le scale con l’ascensore mentre i poliziotti si affannano sulle rampe.

Lo star climbing incrementa l’attività  cardiovascolare, fa consumare più calorie dello jogging e del trekking e quindici minuti di scale corrispondono a trenta minuti di corsa.

Secondo gli esperti, tutte le persone che salgono almeno venti piani alla settimana (una media di tre al giorno) hanno il 20% in meno di infarto. Sei minuti di scale al giorno riducono del 33% il tasso di mortalità degli uomini.

Peccato che in Italia i grattacieli siano veramente pochi.

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Anche in Italia si stanno diffondendo sempre di più discipline come yoga, tai chi chuan o chi kung, esercizi capaci di dare equilibrio e serenità a chi li pratica.
Secondo uno studio della Harvard Medical School, il rilassamento e la meditazione ottenuti con tecniche come lo yoga agiscono a livello genico, rinforzando le difese dell’organismo.
Si ritiene che le arti marziali siano più sicure di altri sport oltre ad essere un metodo piacevole per promuovere il benessere e mantenere la forma fisica. Infatti, mentre il fitness occidentale crea un corpo forte ma rigido, le arti marziali cinesi propongono movimenti flessuosi che nascono dall’osservazione degli animali.
Uno studio realizzato sugli atleti della nazionale di karate dimostra che il loro allenamento coinvolge tutti i meccanismi della produzione di energia, sia quello aerobico, tipico degli sport di resistenza come ciclismo o maratona, sia quello anaerobico delle discipline come i 100 metri o il lancio del peso.
Secondo Arsenio Veicsteinas, responsabile scientifico, “chi dà il massimo impegnandosi in una gara amatoriale mette in atto, compatibilmente con le proprie capacità, lo stesso meccanismo metabolico dei campioni”.circoloolis_thaichi01
Quindi, anche coloro che praticano da anni attività soft come yoga o tai chi si assicurano un corpo da atleta: riduzione della massa grassa, buona densità ossea, miglioramento della funzionalità respiratoria e cardiovascolare.
Uno studio pubblicato qualche mese fa sull”American Journal of Public Health’ mostra che chi pratica tai chi chuan lo fa prima di tutto per mantenersi in forma, e solo in seconda battuta per ridurre lo stress o perché interessato alla cultura orientale.
Qualunque tecnica si scelga, “il primo risultato è quello di eliminare la dispnea da sforzo, il cosiddetto ‘fiatone'”, spiega Veicsteinas.
Infatti, nelle tecniche orientali il respiro, a cui la  cultura occidentale dedica poca attenzione, è fondamentale. La semplice respirazione addominale, praticata dilatando l’addome quando si inspira, massaggia i visceri migliorando la funzionalità intestinale e quella dei genitali e  favorisce l’ossigenazione e la circolazione del sangue.

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