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Il Maso Bulandhof

La Val Pusteria è una delle vallate altoatesine che offre numerose attrazioni naturali, dalle semplici e dolci passeggiate alle escursioni più impegnative. Molte informazioni le potete trovare in questo sito.

A pochi minuti di macchina è possibile visitare il:

Uno dei paesi più incantevoli è Valdaora, a 1083metri di altitudine, ai piedi del Plan de Corones. Si suddivide in tre frazioni, Valdaora di Sotto, di mezzo e di Sopra, ed è difficile stabilire una classifica.

Il paese di Valdaora è apprezzato non solo dagli escursionisti, dagli sciatori ma anche dagli amanti della bicicletta. Numerosi sono gli itinerari ciclistici nonché le guide, i tour organizzati e shuttle privati che dopo una lunga pedalata possono riportarvi al punto di partenza.

Il Maso Bulandhof , a Valdaora di Sopra, si trova in una posizione privilegiata, immerso nel verde, lontano dal traffico, con una vista rilassante.

Vi faranno compagnia i conigli, le mucche, i vitellini, le galline, il pony…  ma anche i prati dal verde intenso, il suono lontano delle campane, il cielo terso, sfregiato solo dal volo degli uccelli.

La quiete che vi regna non vi farà provare alcuna nostalgia per il traffico delle città, i rumori assordanti e lo smog. E poi, se siete fortunati, potete anche godere la salita con il trattore verso Malga Brusada (Brunst Alm) e apprezzare i suoi piatti tipici.

Le passeggiate che potete affrontare sono diverse e di notevole bellezza, ma se proprio non ne avete il tempo o la voglia, potete benissimo appoggiare i piedi sul balcone e guardare il panorama.

Vista da Malga Brusada

 

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Quando vi trovate immersi nel traffico in  coda all’ennesimo  semaforo avete mai provato la voglia di mollare la macchina, scendere e andare a piedi?P1000809

A me ultimamente capita spesso e qualche volta, dove era possibile accostare la macchina senza intralciare il traffico, mi è anche capitato di scendere e dire “basta vado a piedi che è meglio”.

Certo si potrebbe obbiettare che avrei potuto partire da casa a piedi oppure in autobus o in bicicletta, in effetti molto spesso lo faccio ma ci sono volte in cui prendere la macchina ti sembra quasi un obbligo anche per non dover attraversare in bicicletta strade perennemente intasate.

Cuba estate 2009

Con una piccola auto a noleggio partiamo dall’Avana per fare un giro sull’isola.

La prima cosa che noto è che qui non ci sono semafori. A parte qualche eccezione uscendo dall’Avana i semafori sono sostituiti, dove servono, dalle rotonde.

La seconda cosa che noto è che non ci sono, a parte rari casi, indicazioni stradali e questo è un bel problema.

P1000665Il parco macchine di Cuba non è certo paragonabile per numero a quello italiano o di qualsiasi altro paese, ed è costituito principalmente da macchine piccole e medie per lo più giapponesi che i turisti noleggiano per fare il tour dell’isola. Poi troviamo i meravigliosi macchinoni  americani degli anni 50 che per la maggioranza sono in condizioni non ottimali e che ti chiedi sempre quanto possono consumare visto che la benzina costa come da noi.

Poi abbiamo camion e carretti, tanti carretti trainati da cavalli qualche volta da buoi, e gente a piedi, tanta gente a piedi o che fa l’autostop.

Qui chiedere un passaggio è praticamente normale , lo fanno i bambini all’uscita dalla scuola, lo fanno le persone che lavorano o che si spostano per motivi personali. Tutti fanno l’autostop e molti, specie nelle città più grandi, offrono anche un contributo spese per il passaggio.

Ovviamente esistono gli autobus o le corriere ma nell’attesa che arrivino tutti chiedono un passaggio e facilmente lo trovano. Si può fare autostop anche sulla “Carretera Central”, la via che attraversa tutta Cuba partendo da Maria la Gorda a est per arrivare a Baracoa all’estremo ovest, passando ovviamente per l’Avana. Questa specie di autostrada che in alcuni tratti è a sei corsie, in altri si trasforma in quella che da noi sarebbe definita una strada normale  a due corsie.  E’ possibile attraversare la corsia opposta per uscire o per fermarsi a mangiare in una delle poche aree di sosta.P1000530

Spesso dove ci sono gli svincoli, al riparo di un cavalcavia, le persone in attesa sono molte e un signore vestito di giallo regola il traffico degli autostoppisti, un lavoro che da noi sarebbe impensabile.

La questione dei segnali stradali per uno che non conosce le strade è complicata, ad ogni bivio ti viene il dubbio di essere o meno sulla strada giusta e quindi bisogna chiedere, anche perché alcune strade secondarie sono piuttosto malandate e percorribili solo molto lentamente, quindi sbagliare anche di 10 chilometri e dover tornare indietro può voler dire un’ora di viaggio in più.

Spesso andando si incontra gente a piedi in zone dove ti sembra che non ci sia niente e ti viene da pensare dove può essere diretta questa persona che non sembra per niente preoccupata del caldo e del tempo che impiegherà per arrivare, al massimo farà l’autostop.P1000449

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