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Posts Tagged ‘viaggi’

Situata a metà strada tra Grado e Udine Palmanova è la città stellata a nove punte.

La sua costruzione risale al 1593 ad opera dei Veneziani con l’intento di creare una fortezza nella piana friulana come difesa dalle incursioni degli Ottomani. Il numero dei bastioni e la lunghezza dei lati furono stabiliti in base alla gittata dei cannoni del tempo.

Invisibile dall’esterno ancora oggi vi si accede tramite tre porte: porta Aquileia, porta Cividale, porta Udine.

Fu dominata dagli Austrici e dai Francesi e nel 1866 venne annessa al regno d’Italia. Durante la prima guerra mondiale la fortezza venne usata come base per le truppe sull’Isonzo. Dopo la disfatta di Caporetto Palmanova fu incendiata dalle truppe italiane in ritirata. Alla fine della seconda guerra mondiale l’arciprete Giuseppe Merlino fece recedere i tedeschi in ritirata dall’intento di raderla al suolo.

Nel 1960 Palmanova fu proclamata “Monumento Nazionale”

 

 

All’interno delle sue mura il “Parco storico dei Bastioni” permette di visitarne il perimetro attraverso sentieri segnati per 6,3 Km 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se siete amanti della bicicletta Palmanova è situata sulla pista Alpe Adria che collega Salisburgo a Grado https://www.alpe-adria-radweg.com/it/

 

 

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25/04/2011 ultimo giorno

Ultimo giormo in terra d’argentina

dopo 144 giorni di vagabondare devo dire che non ho mai avuto problemi di nessun genere, le persone sono state sempre gentili,mi sono sentito uno di loro e mai un turista da spennare.

Il tempo e’ stato sempre dalla mia parte,qualche pioggia ma mai da dover rimanere a non far niente….anche qui sono stato molto fortunato

Mii sono sempre spostato in bus come scelta perché potevo meglio vedere la gente.

tanti cani x le strade ma mai cattivi.

Una delle cose che non mi sono piaciute e’ quella dei bus sempre accesi:una volta ho preso un bus che e’ rimasto acceso 1 e mezza prima di partire, non si spengono mai. Ho chiesto il perche’….mi hanno aperto le braccia

Questo viaggio non lo dimenticherò x la moltitudine di cose perse…alcune importanti….ma sono cose….. e si rimedia

ho parlato con un inglese 64enne trovato all’ostello e mi ha confermato che anche lui ha perso molte cose, viaggiando soli forse è così.

ciao

ps

sono riuscito ad andare al teatro museo colon

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la capienza e più di 3000 persone uno dei più grandi al mondo e per il canto il migliore

ho detto la scala a milano………e’ stata bombardata e ricostruita e ha perso la sua originale acustica

fatto da due architetti italiani,tutti morti a 44 anni sembrava ci fosse una maledizione…quello che lo ha terminato e’ stato un belga …ne aveva piu’

molti stili e all’ingresso marmo di rosso di verona…….

26/04/2011 titoli di coda

 e’ la fine del film

di solito i titoli di coda sono piccolissimi e nessuno mai li legge…tutti si alzano e vogliono andare…..ma sono importanti ..rappresentano tutte le persone che hanno lavorato x il risultato finale…

io sono stato solo una voce-vista errante………….la parte piu’ facile e bella

un ringraziamento speciale va a tutte le persone anonime con cui parlavo e non conoscevo il nome e  “que tal” ed erano felici di parlare con un burro come me solo perche’ ero italiano

  • il primo e’ il mio sobrino filippo e i nostri tavoli traballanti che mi ha sopportato per il primo mese
  • federica veneziana, amante del rugby, trovata al primo ostello di ushuaia e la coppia in viaggio di nozze di amburgo …assieme ci siamo fatti il cenone  dell’ultimo dell’anno a base di pasta, insalata e vino in quel di puerto natales
  • serena e davide, due simpaticissimi bresciani trapiantati per ora a benevento e amanti della montagna…..trovati ad ushuaia e per caso a el calafate ed in una birreria ad el chalten
  • i due informatici milanesi paco e roberto nel parco delle torri del paine il 1 gennaio e tornati a puerto natales fermando un viano di svitati cileni….. ritrovati a el calafate alla stazione bus
  • paolo e melina, romani in viaggio per il sud america x 100 diasensuramerica  conosciuti nell’hostal ad el chalten e per caso in una caffetteria 4000 km piu’ in su a san pedro de atacama
  • l’architetto-docente italo americano marco e la parigina di place d italie a perito moreno
  • julia e mariella due ragazze di BA al parco de los alerces nei pressi di esquel
  • ad esquel esteban (che si porta dietro la chitarra) e noelia con cui abbiamo fatto il trio buch-kid-ethel
  • leo e thomas altoatesini di ritorno dall’ aconcagua e diretti a scalare altre vette ad el chalten
  • clelia  e marisa nel parco di el bolson che mi hanno offerto il mate mentre ascoltavamo la musica
  • crovatin l’elettricista  a san martin los andes
  • federica scenografa svedese all’isola di chiloe’
  • pablo il fotografo gigante di quilon
  • edoardo l’ asador felice di castro
  • victor che mi ha regalato una raccolta di poesie di neruda alla fiera del libro usato a santiago
  • pablo l’elettricista che andava sui tralicci ad antofagasta
  • a san pedro samuel e aymsem mouchilleros di santiago e victor e emanuel di valparaiso
  • le 2 svizzere  nell’ostello di jujuy  ritrovate casualmente in altri posti
  • cecilia e la sua amica sandra a tilcara e l’ex montoneros javier
  • l’olandese thomas 48enne a mendoza in giro x il sud america in bicicletta
  • la parigina sophie una  ex responsabile delle risorse umane per la sapiem a cafayate
    e soledad alla manifestazione del 24 marzo
  • marielle pediatra di strasburgo……gabriela ginecologa di buenos aires e sabrina pianista nell’ orchesta filarmonica di barcellona
  • pascal ex ferroviere parigino da poco in pensione in giro x 6 mesi in sudamerica
  • cristian dell’ostello di salta che quando mi vedeva arrivare al terminal bus si metteva a ridere e mi diceva “ancora qui”
  • clara 20 anni di rosario che il prossimo anno ricomincia a studiare ed ora se ne va in giro x il sud america come studio la vita di strada lasciando  un po’ in ansia i genitori
  • melly e zeno  ci siamo rincorsi e alla fine siamo riusciti a trovarci a posadas ed andare in paraguay x vedere dei resti di missioni gesuitiche…..con noi si sono aggregati il salisburghese martin che invece di fare il militare (obbligatorio nel suo paese) ha fatto 6 mesi di volontariato a buenos aires e 6 a santiago ed ora gira x il sud america
  • anna’ tedesca, anche lei volontaria a quito ed  anche lei ora in vacanza …ero assieme a 4 19enni..presi autobus e un taxi sgangheratissimi
  • al dolce facundo che ha diviso con me la sua stanza a s.juan, alla riservata victoria, a lina che preparava pietanze diverse ogni giorno e ricardo che finalmente ho visto dopo 10 anni
  • alle persone che ho trovato al campo della ribera ed a  irina che mi ha aperto tutte le stanze di questo luogo di morte e sofferenza nella periferia di cordoba dove dopo averle massacrate si facevano sparire le persone…ora cercano di farlo diventare un centro vivo x tutti i ragazzi di questo quartiere difficile….
  • e tutti voi che in questi mesi mi avete letto, pensato e magari invidiato…
  • con voi sono stato in montagna….bevuto un bicchiere di vino…pedalato su strade polverose….seduto nei migliori caffe’ delle citta’…….in un ristorante davanti ad una bistecca alta tre dita…….
  • paolo claudia paola fiorenzo roberto cinzia flavio irene marcello giovanna roberto mario maestromarco dino piero claudia matilde alfredo lucio diana maria sandro oreste paolo guerrino federica michele serena davide elena laura patrizio franca diego
  • gli excolleghi mario marco loris roberto luca claudio costa roberto gigi mauro roberto ivan tiziano roberto alberto sterfano giorgio luciano alberto giuliano
  • i 4 fratelli anna elisabetta paolo maddalena
  • il papa’ renato e mamma margherita che mi hanno pensato tutti i giorni
  • giuseppe e silvana che sicuramente non sono stati da meno

e alle due persone che hanno dovuto ricominciare una nuova parte, la piu’ difficile e dura …nella quotidianita’….aspettandomi

domitilla   luisa

la colonna sonora sarebbe infinita ……………….
argentina cile paraguay      5 dicembre 2010— 26 aprile 2011

 

 

 

 

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Ormai siamo  arrivati alla fine
mi trovo alla stazione dei bus di Cordoba e ho appena comperato un boleto x le catarate di Iguazu….20 ore..parto fra un’ora
L’ultima settimana l’ho passata  nella citta’ di cordoba e sulla sierra vicina
Cordoba citta’ è sede di molte facolta’ universitarie, la seconda del paese, case fatte con mattoni come in emilia.
La citta’ e’ stata fondata dai gesuiti ed hanno fatto l’universita’ e visto che qui non si trovava oro la Spagna ha lasciato  ai gesuiti la cultura…..
sono stato al museo della memoria e ad una prigione nella periferia della citta’.
le persone che la gestiscono, vogliono che questo luogo di sofferenza e morte diventi un luogo vivo x il quartiere difficile che lo circonda
hanno fatto una scuola di fotografia, serigrafia, musica…e’ la maniera migliore x ricordare
Sono stato sulla sierra in un paese a 150 km da cordoba
vi e’ un parco dei condor, il paesaggio e’ molto bello, tutto granito e gole.
Mario la persona con cui ho fatto un tour, amante di tutto cio’ che vola, faceva il pilota e dava veleni sui campi….un giorno ha visto quanti uccelli avava ucciso…..al suo socio ha detto che non se la sentiva piu’ di fare quel lavoro…ha venduto 5 aerei e comperato un terreno sulla sierra dove ha fatto un parco privato
il giorno del giro non abbiamo visto tanti condor perche’ c’era un forte vento…….
e’ stato bello lo stesso, anche per la competenza di Mario su tutti gli uccelli che si vedevano.
ciao

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Finalmente sono riuscito a prendere questo treno.
Partenza alle 7,05 in orario, pero’ bisogna essere li almeno 50 minuti prima per  le formalita’, controllo biglietti ecc
C’era chi fuori dalla stazione vendeva foglie di coca, pastiglie contro il mal di testa.
L’eta’ media era abbastanza alta e c’erano turisti di ogni parte ma la maggior parte argentini.
Sono 15 ore,di andata e ritorno su una delle poche ferrovie rimaste. Questo e’ un treno turistico, 2 volte la settimana. la linea prosegue fino al porto di Antofagasta in Cile,ma viene adoperata solo per il trasporto di materiale proveniente dalle varie miniere.
Era stata progettata agli inizi sel secolo da un ingegnere americano, doveva portare le merci dall’Argentina al pacifico senza dover passare dallo stretto di Magellano. Era riuscito a progettarlo senza cremagliera, ci sono varie rampe a zig zag ,ponti tunnel, dei cerchi per  riuscire a salire. Si parte dai 1400m di Salta per  arrivare ai 4200 dopo 220 km.
Mi interessava vedere la costruzione di questa via, delle persone che hanno lavorato e questo viadotto alto 62 m. Ci sono voluti 3 anni di studi e calcoli poiché c’e’ il vento molto forte ed escursioni termiche elevate trovandosi in una zona arida. Sono andati da Eiffel, i tralicci sono stati fusi in Italia e partiti da Trieste per arrivare  a Buenos Aires e portati fin quassu’….ha lavorato tutto il mondo per quest’opera

Il treno e’ solo turistico  si ferma solo sul viadotto e nella cittadina piu’ alta di argentina S.Antonio los Cobres. Ci sono molte miniere di cui tante abbandonate
Le ore sono passate abbastanza velocemente, veniva servita la prima colazione e una merenda e vi era un ristorante.
C’erano 2 responsabili per ogni vagone. Ci siamo presentati tutti, sono venuti dei cantanti,un mago,estratto premi… accanto a me vi era un argentino di origini piemontesi che 43 anni fa dopo la laurea era venuto da queste parti. Ora ha 3 by.pass. Di fronte avevo una coppia di argentini di BA: lui lavorava per le Generali e lei per una compagnia cinese. Erano in ferie per 2 settimane. A lato avevo 2 distinti signori ultra ottantenni. avevano lavorato in Spagna e amavano l’Italia, poi 2 americane molto gorde che sono state male tutto il giorno. e

E’ stato alla fine piacevole, abbiamo bevuto mate, parlato un po’ di tutto. cantato ,battuto le mani.
il treno aveva un’infermeria, ossigeno in ogni vagone, ed era seguito da un’ambulanza. Oltre alle americane i medici hanno avuto il loro bel lavoro: sul mirador del viadotto hanno dovuto  prendere un turista con la barella….forse il vagone ristorante dovrebberlo chiuderlo.

ps
all’ostello di salta ho trovato finalmente una persona come me: pochi anni in piu’, ferroviere francese abitante nei dintorni di Parigi, pensionato anche lui e in sud america da 6 mesi…torna prima di me
io sono stato piu’ fortunato come tempo perche’ al sud ha trovato molto vento, freddo e pioggia.
Ci si prendeva in giro….

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Iruya, 2700m circa,  60 km da Humauhaca e 3 ore di bus.
La strada si inerpica fino a un passo a 4000 m.
e’ tutta uno sterrato e fino a poco tempo fa era impraticabile perche’ vi erano molti torrenti da passare . Ora sono diventati fiumiciattoli,
le strade della puna sono tutte meravigliose ma penso di aver fatto poche strade cosi’ spettacolari.
Si arriva in questo paesino dove le montagne circostanti sembrano essere state tagliate con una lama.
La popolazione vive di agricoltura,c’e’ un presidio medico e varie scuole e molta tranquillita’ rotta dal bus 3 volte al giorno.

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cafayate è una piccola cittadina famosa per i vini di qualita’ argentini e per una quebrada magnifica.
Sto girando le valli del nord argentino per aspettare che parti il treno delle nubi da salta.
Se tutto va bene partira’ il 2 aprile per vedere se il tempo si stabilizza, ma visto che le giornate sono calde e magnifiche penso che si continui a rimandare per  una manutenzione alla linea
E’ piovuto tanto e dovrebbero esserci state frane sui binari.
domenica ho visto un rodeo…questi gauchi dovevano prendere un toro e un manzo  con i lazi e bloccarli . Era buffo vedere queste persone  correre…sono rimasto li’ un’ora ed ho visto solo due volte prendere i tori. Il patrono e’ il gauchito gil, uno che rubava ai ricchi e divideva con i poveri. Sembra che quando fu preso al boia avesse detto che il figlio stava male …..oltre a tagliare la testa per  i ladri non c’era sepoltura e se fosse stato sepolto il figlio sarebbe guarito.
il boia torna a casa e il figlio e’ gravemente malato..torna sul patibolo e da sepoltura al gauchito gil…..il figlio guarisce….ora lungo le strade si trovano altarini rossi
sembra sia diventato anche il protettore dei ladri.
oggi sono andato a fare un giro in bicicletta alla garganta del diablo lungo la quebrada a 50 km dalla citta’…….all’andata ho caricato la bici sul bus di linea e sono ritornato
e’ stato un percorso lungo la statale magnifico…tutte queste montagne dalle varieta’ di marrone modellate dall’acqua e dal vento….il cielo blu…in alto volavano pappagalli ed ho visto un’aquila….la cosa che mi sembrava strana era che la strada scendeva e il fiume andava dall’altra parte…forse c’era qualche effetto ottico
ciao

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Per chi vuole sapere le origini di questo viaggio…vada qui

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san pedro, ultimo giorno

ieri ho noleggiato x la 3 volta una bici, questa volta una vera bici,tutto funzionava perfettamente

sono andato nella valle della luna di giorno. incrociato 2 macchine

I tour partono alle 4 del pomeriggio da s.pedro

paesaggi molto belli, e’ strano vedere questo deserto con le cime della cordiliera innevate

oggi sono andato a piedi su un rilievo sulla cordiliera del sale, in cima c’erano delle croci. fatte nel 92 in ricordo degli atacameni decollati da aguirre…dopo 400 anni con scuse

domani partiro’ per l’argentina

ciao

ps

nella valle della luna ho incontrato un tedesco e moglie di 65 anni con un camion /camper .. la loro intenzione e’ rimanere 5 anni in sud america

..mi sono seduto con loro e mi hanno raccontato un po’ i loro viaggi: australia, asia, africa, …sempre anni….ho battuto loro le mani poi ho ripreso il mio cammino verso s.pedro

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non e’ cambiato poi tanto san pedro (1980 abitanti secondo il censimento del 2009) negli ultimi 6 anni
certamente ci sono hostal ed hotel nuovi,si sono ampliati ristoranti ma e’ tutto ancora con strade polverose,cani addormentati gente che va e viene
ci sono molte escursioni da fare in questa oasi. Puoi andare a 4200 m e farti un bagno nel secodo posto geotermico del mondo, andare dentro il salar e vedere 3 tipi di fenicotteri…(un terzo del litio mondiale x le nostre batterie si estrae da qui), andare a vedere lagune colorate a 4500 e fare pic nic……si puo’ andare a vedere il piu’ grande radiotelescopio del mondo……puoi andare nella cordiliera del sal e nella valle della morte a piedi e perderti (come ho fatto io….la via del ritorno l’ho poi ritrovata…) ..farti giri in bici e venire giu’ dalle dune con tavole da surf..
ma la cosa piu’ bella e’ il deserto: sembra non ci sia nulla ma se ti fermi c’e’ sempre qualcosa che si muove.
san pedro e’ uno dei posti piu’ aridi ed asciutti del mondo. La settimana scorsa c’e stata una tempesta magnetica, chiamano cosi’ il temporale….tanta acqua..pero’ troppo forte
negli ultimi anni hanno fatto una legge che dice che non si puo’ suonare nei locali……..la gente si ritrova via sms in case private…..
ciao

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Lettera 18  14/02/2011 santiago…la serena

 

parto da santiago sotto un temporale…sembra che l’estate sia arida di pioggia e quando arrivi provochi effetti devastanti

la tv parla di un aumento dei prezzi di frutta e verdura………

sto andando verso nord…..dopo circa 300 km il paesaggio comincia a cambiare…..i campi coltivati a frutteto, viti, mais finiscono e il terreno diventa arido e montagnoso….si vedono i primi cactus

si passa anche un parco eolico molto grande

al mio fianco siede pablo, anche lui elettricista…….ma non piu’ di impianti perche’ poco pagato…..ora sale anche fino a 30 metri..linee alta tensione

sta andando ad antofagasta dove deve potenziare una linea…

il suo lavoro comincia alle 7 del mattino per finire alle 7 della sera….questo per 10 giorni…poi 10 giorni di riposo..tutto questo per 8 mesi

per arrivare a casa impiega pero’ 32 ore di autobus….

si parla di lavoro, della sicurezza, degli sforzi che fa il suo paese per ottenere infrastrutture buone….

infatti il tenore di vita in confronto all’argentina sembra migliore…..annuisce …pero’ si deve pagare tutto..istruzione, sanita’…e i soldi sono sempre pochi

parla che ci sono troppi monopoli….non sopporta che il trasporto sia solo su gomma….i giapponesi avevano fatto un progetto……ma le imprese di trasporti sono una potenza…bloccato tutto..

parliamo del terremoto dello scorso anno…lui non ha avuto problemi…mi dice che la gente vive ancora in tenda………. noi abbiamo l’aquila….

dalla borsa prende 2 panini e 2 pesche …divide con me il suo pranzo…..

pablo e’ sposato, ha 2 figlie di cui una sposata con figlio..l’altra ha 22 anni..dovrebbe finire l’universita’…ma non ci sono i soldi

questo e’ il suo rammarico e perche’ fa questo lavoro faticoso e pericoloso

aveva 17 anni quando arrivo’ il golpe….carcere..ma non dice altro..sembra voglia dimenticare..

il governo dovrebbe rimborsarlo per quel periodo e con i soldi la figlia potrebbe finire l’universita’…spera arrivino in fretta

le ore passano velocemente e il bus arriva….ci salutiamo

la serena, un bel centro con archittetura coloniale, chiese dai muri enormi, un bel museo archeologico, molte piccole librerie e una fiera del libro..

a 2 km la spiaggia con alberghi, palazzi e centri commerciali..tanta gente…troppa per i miei gusti ..sembra rimini d’estate

compero un biglietto per s.pedro de atacama…ci saranno molte persone anche li’  ma ci sono i vulcani i deserti i salar e paesaggi strepitosi

ciao

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Lettera 17  07/02/2011 chiloe’

cosa dire di questo insieme di isole pieno di pascoli ondulati, foreste, laghi..dove dopo piu’ di 20000 km finisce la strada che collega le tre americhe?
sono arrivato in una giornata di pieno sole e me ne vado dopo 10 giorni con caldo e nemmeno una nuvola………, la pioggia con raffiche di vento , la nebbia ci sono state..ci mancherebbe..non sarebbe chiloe’
sapevo dai racconti dei ciclisti delle chiese in legno ma non pensavo che quasi la totalita’ degli edifici fosse costruita in quel materiale penso che i pochi rimasti in pietra e cemento siano quelli resistiti al 60 quando la terra tremo’ (sulla costa del pacifico ci sono cartelli  che segnalano rischio tsunami)
– delle cozze e frutti di mare enormi…..
in ogni cittadina e paese si trova una fiera artigianale dove tutti vendono gli stessi prodotti
le donne fanno maglioni, cappelli, calze di lana…mi ricordano mia nonna…
ieri, domenica, ho visitato 4 paesetti con il bus rurale ed in ognuno di essi vi era un mercato tipo zevio dove le mercanzie erano quasi tutte a terra….chi vendeva 3 paia di scarpe, delle calze cinesi, delle pentole, maglie…e la gente comperava
non capisco se questa sia poverta’ o se in un mondo abbastanza rurale non si dia importanza a certe cose…
girando ho visto case molto misere ma per la maggior parte sono ben tenute e la maggior parte delle auto che circolano sono suv o pick up

posso parlare della padrona dell’hostal di ancud che ti illustra cosa vedere e non, dei suoi libri e di essere andata a vedere il concerto degli inti illimani ed aver pianto xche’ ricordava la sua giovinezza  nel 68….
del ragazzo seduto al  mio fianco nel bus rurale x quilien
mi chiede dove vado..????…mi parla della scuola che inizia a marzo (istituto della marina) ed ora va a lavorare raccogliendo frutti di mare…..di eros ramazzotti e del rock che non piace tanto…..mi dice di essere tifoso dell’udinese….mi domanda x quale equipo tifo (da piccolo ….sartiburnichfacchettibedin….)
dei suoi 18 anni che saranno 2 giorni prima di domitilla…festeggera’ solo xhe’ non ha piu’ i genitori…..
potrei parlare di pedro (che somiglia all’indiano di qualcuno volo’ sul nido del cuculo) trovato sul mirador del paese a fotografare l’orizzonte
chiedo il nome del vulcano che si vede…concovado…..mi dice che ha le foto di quando pochi anni fa e’ esploso
mi racconta che ha lavorato in argentina nell’industria del petrolio e di essere ritornato 8 anni fa ……
mi porta a casa sua….. un tempo c’erano meno case…..,

molto probabilmente una volta era il fotografo del paesino..mi mostra il suo laboratorio….dei pezzi di legno che raccoglie dal mare e lavora..ora fa cornici..
del piccolo orto che coltiva…una casa pulitissima
mi dice che non ha ne perro ne gato…e non cambierebbe la sua vita…si sente l’uomo piu’ felice del mondo……ho poco ..ma il poco basta …..

ora mi aspettano 14 ore di un cama x santiago
ciao

ps

una cosa che avevo notato girando e’ stata una casa x recupero alcolizzati…..in giro ce ne sono molti..deve essere un problema…e pensare che a puerto natales a poco prendavamo una multa xche’ si beveva birra da un bicchiere..i carabinieri ci avevano chiesto se nel nostro paese si potesse bere all’aperto………..a verona no ma ero con una coppia di tedeschi e loro potevano…ma qui siamo a chiloe’….. un’isola con un suo inno…diversa dal resto del cile

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